Troppi complici risultati se il mondo parlamentare, giornalistico, burocratico non fosse stato terreno fertilissimo ai semi che egli profondeva a piene mani. Nunzio Nasi è un simbolo. È il simbolo del parlamentarismo corrotto e corruttore. È il prototipo di una oligarchia di politicanti e di gazzettieri, corruttrice del paese incosciente, che la eleva e la porta sulle spalle. È il prodotto piu caratteristico di un ordinamento amministrativo anarchico e dispotico insieme, in cui una burocrazia non trova in sé nessuna energia per resistere ai capricci e agli attentati della oligarchia politicante, e se ne rende complice: e solo allora si scuote, quando è colpita nelle sue prebende e nella sua pace: ma anche allora manovra non alla luce del sole, ma per vie occulte, senza coraggio, tirando sassi e nascondendo le mani. Nunzio Nasi è il ministro per eccellenza, quale lo hanno costruito le teorie del costituzionalismo dottrinario e la pratica giornaliera d'un ambiente politico e amministrativo malsano: è il sultano onnipotente, che esalta e decapita senza controllo, che non riconosce altra legge fuori della sua volontà; è il giacobi_no megalomane e presuntuoso, che eletto deputato, immagina davvero di riassumere in sé tutte le doti e tutti i diritti del popolo sovrano, e divenuto ministro pensa: lo Stato sono io, ed è convinto che il pubblico denaro e gli uffici dello Stato sono sua proprietà, e s'immagina di aver fatto un favore anche quando ha sanzionato un diritto2 ed esige dal preteso beneficato l'omaggio e la fedeltà feudale, e di lui voi non potete essere che o servitore, o complice, o avversario; lo sbrigafaccende, protettore-protetto della sua clientela, di altro non preoccupato che di adoperare l'ufficio attuale come di gradino a maggiori uffici futuri, pel quale altro dovere non esiste all'infuori di quello di favorire gli amici e i parenti, e gli amici e i parenti degli amici e dei parenti, e gli elettori - soprattutto gli elettori - del suo collegio, e gli elettori e i galoppini elettorali degli amici deputati. Questa concezione della vita politica e dei rapporti amministrativi egli la ebbe comune con molti di coloro che oggi lo accusano e magari lo giudicano. Ma egli condusse nel campo della pratica, con logica sfrenata fino alle ultime conseguenze, la teoria comunemente accettata. E cosf si rovinò. Ed oggi è processato non per aver segufto un sistema immorale, ma per avere ecceduto nell'applicare questo sistema, per avere messo in luce con i suoi eccessi i pericoli di questo sistema, per averne compromesso il funzionamento. Quali effetti questo processo produrrà? Nunzio Nasi riuscirà, con la demolizione disastrosa di altri Brentari, e con le diffamazioni abilmente tentate contro i Ciccotti e contro altri, a terrorizzare tutti i giornalisti e deputati e senatori, che chiesero e conseguirono da lui favori? Oppure le sue colpe si riveleranno per necessità piu evidenti, piu forti di ogni tentativo 2 Chi ama sapere con qual diritto l'autore di questo articolo sia stato chiamato dalla fa. coltà di Messina all'Università può leggere nel "Bollettino dell'Istruzione" del 5 settembre 1901 la relazione del concorso di Catania. 825 . BibliotecaGino Bianco
RkJQdWJsaXNoZXIy MTExMDY2NQ==