Gaetano Salvemini - Scritti sulla scuola

Problemi di 1-if orma scolastica Assai piu c'interesserebbe - ·come insegnanti e come cittadini - sapere quanta parte dei fondi per l'agraria e pei maestri elementari sia arrivata davvero al suo destino legale; e quanta parte sia andata a finire in ... Tripolitania, a dissetare gl'infiniti Brentari della stampa politica e della stampa sporca: perché se per una miserabile rivista come la Scuola secondaria si sono sciupate parecchie miglia1a di lire, quante diecine di migliaia si profondevano ogni giorno per assicurarsi l'appoggio - che dura tuttora - a tanti grandi giornali quotidiani? Ma non per questo noi abbiamo combattuto il Nasi. Su altre accuse noi abbiamo istruito il nostro processo contro di lui: e l'abbiamo con sincera coscienza condannato. Né abbiamo atteso che egli cadesse dal governo per giudicarlo. Quando egli ·era ancora potente e un esercito di complici, <l'illusi e di vili lo sfruttava, lo difendeva, lo adulava, allora Giuseppe Kirner si levò contro di lui, interprete incorrotto della nostra coscienza morale; e alla luce del sole lo condannò. ~ tutti noi sanzionammo, senza esitare, la fiera condanna. Lo condannammo per la menzogna adoperata come arte di governo: per la maschera di giustizia con cui dissimulava agli occhi degli ignari le irregolarità piu evidenti, per la corruzione sparsa a piene mani in tutti gli ordini della gerarchia scolastica: per i concorsi ridotti a una derisione; per i diritti degli umili e dei deboli sacrificati senza riguardo alle ingordigie degl'intriganti, degli arruffoni e dei confratelli; per i regolamenti fatti e violati e disfatti a servigio dei beniamini e dei clienti; per le riforme inesperte e confusionarie, anche quando contenevano in sé qualcosa di bene, che fece, e per quelle ancora piu inesperte e piu confusionarie, che macchinava; per l'amministrazione scolastica asservita tutta sistematicamente agl'interessi personali dei giornalisti, dei deputati, dei senatori, di chiunque potesse dare un utile aiuto al crescere della sua fortuna politica, di chiunque gli offrisse il contributo dell'opera propria alla organizzazione di una clientela immensa, destinata ad avvolgere e stringere in una ferrea rete di omertà tutta l'Italia. Lo combattemmo soprattutto perché rivolse le arti scaltrissime della sua seduzione sugli uomini piu autorevoli della democrazia; e molti legò a sé con complicità, quanto meno confessabili, tanto piu. tenaci e profonde; e ne fece gli strumenti piu pericolosi della sua potenza politica; e demolendo la stima che noi avevamo messa in quegli uomini, disfece alcune delle illusioni piu care della nostra gioventu. Sono questi i suoi delitti maggiori, perché con essi egli tentò, e in parte riusci'., ad avvelenare le radici piu vitali della nostra esistenza nazionale: la democrazia e la scuola. Ma per essi non è processato, né sarà processato mai. Troppi complici necessari e incitatori dovrebbero sedere sul banco degli accusati accanto a lui. Perché, se è vero che nessuno ha mai adoperato piu sistematicamente e piu scaltramente e piu efficacemente di lui le arti della cosidetta politica, è vero anche che egli non avrebbe ottenuto cos1 larghi 824 Bil:JliotecGa ino Bianco

RkJQdWJsaXNoZXIy MTExMDY2NQ==