Chiarimenti necessari fondamentali; ma qualcosa sempre rimase del sale primitivo. E l'art. 3 della legge stabilisce che "dei commissari la maggioranza sarà scelta fra quelli, che colle norme da fissarsi per regolamento verranno designati dalle Facoltà e dagli Istituti superiori: gli altri saranno scelti dal Ministro tra i professori ordinari o i capi d'istituto delle scuole medie di grado superiore." Il regolamento avrebbe potuto limitare ancora l'eccessivo arbitrio lasciato cos1 al Ministro: e stabilire per esempio che i professori secondari sarebbero stati nominati su proposta della Giunta, e sulla lista dei designati dalle Facoltà il Ministro avrebbe seguito l'ordine della votazione, salvo che qualche concorrente avesse rifiutato un commissario per determinati motivi da essere apprezzati dalla Giunta. E se siamo bene informati - qualcosa di simile fu proposto dalla Commissione che compilò il regolamento. 10 Ma l'on. Rava non ama di avere "le mani legate" 11 ; egli è un difensore intransigente dei principi della responsabilità e della onnipotenza ministeriale: di quella responsabilità, che nel caso di Nunzio Nasi da tre anni va in cerca di un tribunale giudicante che la accerti; di quella onnipotenza che permette ai politicanti di tenere strette intorno a sé coi favori e colle immoralità amministrative le clientele elettorali. Il provveditore Cavazza, per esempio, sarebbe stato egli trasferito da Bologna a Padova, e l'on. Rava avrebbe potuto dare questa onesta e lieta soddisfazione ai grandi elettori del suo collegio montanino, se il Ministro avesse anche per quel che riguarda il provveditore "le mani legate"? E il regolamento non solo non limita in alcun modo l'arbitrio del Ministro nella scelta degli esaminatori provenienti dalle scuole secondarie, ma dà al Ministro piena baHa di scelta fra i primi dieci commissari designati dalle Facoltà. E poiché il Ministro - sia egli l'on. Rava o qualche altro meno impreparato di lui all'ufficio di ministro - non ha nessuna competenza per conoscere e scegliere fra gl'insegnanti secondari e universitari le persone tecnicamente piu adatte in tutti gli studi, ne verrà che la scelta egli la farà con criteri politici o - peggio ancora - con criteri di favoritismo personale. Eccolo qua il punto piu difettoso e insidioso del nuovo regolamento 10 Se le mie informazioni non fallano, il regolamento qual è uscito dagli studi dell'on. Rava, dell'on. Ciuffelli e dei loro consiglieri piu o meno arcani, è assai diverso da quello che propose la Commissione, di cui facevano parte il Iuvalta, il Conti, il De Gobbis e il Turri. E l'on. Ciuffelli nel rispondere alle interrogazioni degli onn. Antolisei e Calissano, ha commesso un vero escamotage nascondendosi dietro alla responsabilità dei nostri colleghi, i quali vollero i concorsi per esami, ma in ben altra forma. E poiché l'on. Ciuffelli credé opportuno opporre la mia opinione a quella degli avversari degli esami, voglio sperare che egli sentirà il dovere di dimostrare che anche questo non è un escamotage, e trasformerà senza ritardo in articoli di legge e di regolamenti tutte le idee che ho finora esposte in tutti i miei scritti scolastici dal 1901 ad oggi! 11 Il regolamento, in tutte le sue parti ha dato alla legge giuridica la interpretazione piu larga allorché si trattava di garenzie per l'insegnanti e di freno per il Ministero, e la interpretazione piu ristretta e piu fiscale in tutto ciò che costituiva garenzia pel Ministero e freno per gli insegnanti. Né questo è avvenuto per caso. La legge sullo stato giuridico, con tutte le sue imperfezioni, è intollerabile al Ministero, ai deputati, ai senatori, e, diciamolo pure, a piu di un professore di università: e sperano, applicandola slealmente, di abolirla o prima o poi... per volontà degl'insegnanti. Di questa tattica, la quale per riescire deve fare troppo affidamento sulla imbecillità degl'insegnanti, responsabile non è solo l'on. Rava: responsabile è sopratutto la burocrazia del Ministero, la quale, qualunque sia il capobanda, è sempre eguale a se stessa, e non intende a nessun patto che gl'insegnanti le mozzino gli artigli e le mettano la museruola. 819 BibliotecaGino Bianco
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