Gaetano Salvemini - Scritti sulla scuola

Problemi di riforma scolastica mento Rava, non per questo si avrebbe il diritto di affermare che non sarebbe possibile ordinar li bene. Io anzi sono del parere che peggio di cosI gli esami non potevano essere ordinati, e che sono giustissime le proteste che si muovono contro il regolamento; ma è ingiusto il chiedere l'abolizione degli esami, ed è soprattutto ingiusto il chiedere che gli esami sieno lasciati per i novellini minchioni, che non sono organizzati e non possono farsi ascoltare, e ne sieno esentati i professori già assunti in servizio solo perché fanno parte di una organizzazione autorevole e capace di farsi ascoltare. Prendiamo anche qui un caso concreto. Probabilmente uno studio accurato della materia ci porterà al resultato che le stesse norme non possono valere per tutte le materie, e che il regolamento Rava contiene un colossale sproposito costringendo nello stesso stampino tutte le prove. Prendiamo un concorso per storia nel liceo. L'esame scritto in questo caso mi sembra balordo. La prova di cultura e la discussione sopra una o piu parti della disciplina messa a concorso, sono senza dubbio aleatorie e non possono dare utili resultati. La prova di esame dovrebbe, a mio parere, in questo caso ordinarsi nel modo seguente: sei mesi almeno prima della chiusura del concorso, dovrebbe pubblicarsi la nota delle tesi, su cui i concorrenti dovrebbero essere esaminati9; questa nota non dovrebbe esaurire tutta la materia, ma dovrebbe elencare solo un certo numero di argomenti, per esempio, trenta argomenti di studio disseminati per tutta la materia che dovrà essere insegnata; il concorrente non sarà costretto a dar prova di conoscere tutta la storia - dove comincia, dove finisce tutta la storia? - cioè non sarà interrogato a capriccio degli esaminatori in quei soli punti, su cui gli esaminatori si sentono forti per studi speciali, mentre il concorrente può essere del tutto impreparato; ma data una lista di tesi, egli dimostrerà di aver saputo procurarsi intorno ad esse una cultura piu solida e piu armonica di tutti gli altri, si rivelerà COSIpiu capace degli altri di fare un lavoro analogo per tutti i restanti campi dei suoi studi. Le tesi, per esempio tre, dovrebbero essere estratte a sorte, per togliere agli esaminatori poco scrupolosi la tentazione di interrogare i concorrenti sui punti in cui questi a priori si possono supporre ben preparati o non preparati, e per evitare agli esaminatori galantuomini l'imbarazzo di scegliere la domanda per un concorrente che sia già conosciuto: io, per esempio, dinanzi ad un concorrente che sia stato mio alunno, mi troverei sempre incerto sulla interrogazione da fare: se lo interrogo su un punto che egli ha studiato con me, lo favorisco ingiustamente, se lo interrogo su un punto, che egli non ha studiato mai, lo danneggio non meno ingiustamente: una lista di tesi, invece, non compilata da me, ma da altri, e nella quale la sorte mi indicasse la via, mi lascerebbe perfettamente tranquillo. Esaurito l'esame di 9 La lista delle tesi, dovrebbe, a mio credere, essere compilata dalla Commissione giudicatrice del concorso di quest'anno per il concorso dell'anno venturo; e dovrebbe essere pubblicata subito nel "Bollettino." 816 BibliotecaGino Bianco

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