Gaetano Salvemini - Scritti sulla scuola

Chiarimenti necessari Credono essi che le proteste valgano da sé sole a darci vittoria, quando le condizioni politiche generali sono sfavorevoli? È forse troppo chiedere a insegnanti, cioè a persone che hanno l'ufficio di educare i giovani alla critica, alla autoinibizione, alla prudenza politica, è troppo chiedere che di queste virtu essi dieno in questo caso esempio, sia pure a loro spese? D'altra parte è bene non dimenticare quanto hq dimostrato con la solita finezza il Cifarelli nella Corrente del 4 maggio 1907. "Vi è un legame fra il ruolo unico e i concorsi speciali: giacché l'una cosa esige che questi concorsi sieno assolutamente interni e limitati ai soli professori della stessa cattedra messa a concorso." Cioè il problema dei concorsi speciali non può essere soddisfacentemente risoluto se non con quel sistema di ruolo unico, il quale consenta a ciascun insegnante di scegliere fin dal principio della carriera la propria materia d'insegnamento e la scuola in cui vuole insegnare: in questo sistema i concorsi speciali avverrebbero fra i soli professori della cattedra messa a concorso; e non sarebbero niente affatto necessarie in essi le prove d'esame ma il concorso avverrebbe per soli titoli scientifici e didattici, i quali in questo caso sarebbero perfettamente paragonabili e supporrebbero una prova di cultura data da tutti nei concorsi generali, prima di essere ammessi ad insegnare quella data materia in quella data scuola. Cioè, la via migliore per risolvere il problema dei concorsi speciali consiste nel chiedere energicamente il ruolo unico, non circoscritto naturalmente alla oligarchia classica. IV Ma le prove d'esame sono bene ordinate nel regolamento Rava?8 Ed è possibile bene ordinarle? Certo se le prove d'esame non si potessero ordinare in modo da ricavavarne sicuri elementi di giudizio, tutti i miei ragionamenti non sarebbero che castelli in aria. Ma - badiamo bene - quando ciò fosse, gli esami diventerebbero vani e assurdi non solo per i professori, che sono già in uflic10, ma anche per i novellini. E quando si dimostrasse che gli esami sono male ordinati nel regola8 Il R. D. del 6 febbraio 1908, n. 150, che approvava il regolamento generale per la istruzione elementare (G. U. 11 maggio 1908). Il titolo III del suddetto decreto trattava dello stato giuridico dei maestri e dei direttori didattici. All'art. 124 si faceva obbligo ai Comuni di notificare al Provveditore, per mezzo del regio ispettore, tutte le vacanze di posti. All'art. 125 si riconosceva il diritto a tutti i maestri e i direttori di concorrere ai posti di insegnante senza limiti di età o altre restrizioni non contemplate dalla legge. Ai concorsi per le scuole maschili di grado inferiore erano ammesse anche le maestre e si lasciava ai Comuni la facoltà di ammettere le maestre anche ai concorsi per le scuole superiori maschili. I concorsi venivano banditi una sola volta l'anno, non per una classe determinata ma per grado di insegnamento. L'esame di concorso consisteva nello svolgimento scritto di un tema di pedagogia o di storia della pedagogia moderna ed in una lezione fatta in una classe e della discussione sulla lezione stessa. [N.d.C.] 815 BibliotecaGino Bianco

RkJQdWJsaXNoZXIy MTExMDY2NQ==