Gaetano Salvemini - Scritti sulla scuola

Problemi di riforma scolastica schi serviranno nel caso dei novellini a "ben tutelare la dignità della scuola e i diritti dell'istruzione," mentre sono buffoneschi per i soli semidei del 27 del mese? O le prove d'esame sono necessarie e giuste per tutti; o sono buffonesche per tutti. Di qui non si passa. E chi chiede un trattamento di favore per sé ha il dovere di dimostrare che egli non chiede una ingiustizia. E questa dimostrazione - per quanto io posso giudicare - non è stata ancora data. 7 III Fin' ora io ho parlato dei concorsi generali, nei quali persisto a credere fermissimamente che le prove di esami sono indispensabili e che da esse non si devono a nessun fatto esentare i concorrenti che abbiano un precedente ma diverso ufficio. Diversa è la posizione nei concorsi speciali per grandi sedi. In questi concorsi le prove d'esame sono imposte non dal regolamento, ma dalla legge. La legge fu sciupata dai senatori per i motivi che tutti conosciamo e tutti abbiamo deplorato. Con una maggioranza parlamentare come questa che si stringe intorno ali' onorevole Giolitti, è opportuno, è prudente, è politico che la Federazione chieda la correzione della legge? La legge, ritornando innanzi alla Camera nelle attuali condizioni parlamentari, ne uscirebbe proprio migliorata, come noi desideriamo, o non ne uscirebbe piuttosto peggiorata? Non è meglio aspettare che questo triste periodo di corruzione e di cinismo sia passato, prima di ripresentare al Parlamento questioni di moralità e di giustizia? Chi osserva la nostra vita pubblica non può non notare con gioia che nel paese c'è una vigorosa ripresa democratica: le elezioni di Verona, di Firenze, di Roma sono sintomi assai importanti e caratteristici del nuovo orientamento dello spirito pubblico: il 1904 col suo torbido corteo di paure e di speculazioni clerico-bottegaie-giolittiane accenna ad allontanarsi. Aspettiamo tempi migliori e affrettiamoli. Io comprendo che per coloro, i quali dalla legge sono danneggiati ingiustamente, quest'attesa è un sacrifìzio doloroso. Ma è poi un vero sacrifìzio? sono essi proprio sicuri che la loro voce non sarebbe ascoltata a rovescio? A che cosa hanno servito finora due anni di proteste clamorose? 7 In una memoria anonima stampata ad Avellino si afferma che il regolamento sui concorsi è nientemeno incostituzionale, poiché mentre la legge nel caso dei concorsi generali parla semplicemente di concorso e nel caso dei concorsi speciali parla di concorso per titoli ed esami, il regolamento invece impone i titoli e gli esami anche nei concorsi generali: "che ci sia differenza di dicitura non v'ha chi non lo osservi," e poiché odia sunt restringenda, favores vero ampliandi, ne consegue che gli esami nei concorsi generali sono incostituzionali. Io non sono giurista di mestiere: ma ad occhio e croce mi pare che l'autore di questa memoria sia fuori strada. Se il suo ragionamento fosse corretto, ne seguirebbe che, non parlando la legge dei concorsi generali né di titoli né di esami, i concorsi generali non dovrebbero farsi né per titoli né per esami, ma solo per le raccomandazioni dei deputati. La verità è che la legge impone tassativamente i titoli e gli esami nei concorsi speciali, e lascia libero il governo di ordinare i concorsi generali come sembri piu opportuno. 814 BibliotecaGino Bianco

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