Gaetano Salvemini - Scritti sulla scuola

Problemi di riforma scolastica deve essere dispensato dalle prove d'esame, mentre un neolaureato deve essere sottomesso a queste prove? Perché il professore, putacaso, di storia, geografia, diritti e doveri in una scuola tecnica, che vuol passare a insegnare latino e greco nel liceo, deve essere dispensato dal dimostrarsi capace di tradurre dall'italiano in latino senza spropositi di grammatica, mentre questa prova deve darla chi non appartiene ancora alla casta sovraumana degli impiegati governativi? Perché un professore di ginnasio inferiore che vuol insegnare storia nel liceo, si deve supporre a priori conoscitore di quella storia, che aspira ad insegnare, mentre questa presunzione non esiste per il servum pecus non invasato ancora dalla rivelazione divina del 27 del mese? E si badi che nei concorsi non si tratta solo di assicurarsi se il concorrente è capace di insegnar bene: occorre accertare quale fra i concorrenti è piu capace di insegnar meglio. Cioè il giudizio non deve essere solo assoluto, ma soprattutto comparativo. Ora, affinché la comparazione sia possibile, è necessario che le quantità da comparare sieno omogenee. Ciò posto, in che modo paragonare le prove di esame date da un vile concorrente novellino, con le prove di esame non date da chi è già professore - venite adoremus-governativo? L'amico Crocioni invoca per gl'insegnanti che aspirano a cambiare insegnamento, come surrogato delle prove d'esami, i resultati del primo concorso per l'ammissione in servizio e i fascicoli personali. Ma nel primo concorso l'insegnante ha dato prove di cultura e prove didattiche in vista di un insegnamento e di una scuola che non è quella in cui desidera col nuovo concorso di migrare: come possono valere poco gli esami dati in un concorso di ginnasio inferiore, nel quale la Commissione esaminatrice - se è formata di persone di buon senso - chiederà per la storia una conoscenza assai generale e superficiale, e insisterà molto sulle nozioni geografiche e grammaticali italiane e latine e richiederà una cultura di contenuto a~sai vario, come possono valere - dicevo - queste prove d'esame per un concorso per storia liceale, in cui il futuro insegnante deve dar prova di una cultura piu specializzata, ma nei limiti della propria specialità incomparabilmente piu complessa e piu profonda? E come paragonare le prove di ginnasio inferiore, date uno o piu anni prima innanzi ad un'altra. commissione da un concorrente, i cui begli occhi la Commissione attuale è dispensata dal conoscere, con le prove date oggi innanzi all'attuale Commissione da chi vuol entrare per la prima volta in servizio? Il Crocioni, che è un uomo di coscienza e un perfetto onestuomo, supponga di far parte di una Commissione esaminatrice, la quale sia costretta a confrontare titoli cos1 eterogenei; e mi dica in che modo se la caverebbe. Io mi sentirei incapace di dare un serio giudizio. Se da una prova i professori, che sono già in ufficio, possono essere senza troppa ingiustizia esentati, questa dev'essere caso mai la prova didattica, non la prova di cultura. Mentre, infatti, della loro cultura nella materia, 812 BibliotecaGino Bianco

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