Gaetano Salvemini - Scritti sulla scuola

Problemi di riforma scolastica vuto mai sconfinare, che sieno ispettori non solo dei professori ma anche dei burocratici e dei ministri, e ai cui cenni i burocratici debbano obbedire e senza il cui consenso il Ministro non debba potere sconvolgere le scuole, un Ispettorato di questo genere i politicanti e i sedentari della Minerva non lo accetteranno di buona voglia mai. E appunto per questo noi dobbiamo volerlo cosI e dobbiamo imporlo proprio cosI e non altrimenti. Protezionismo di classe1 Nel recente referendum sulla legge per lo stato giuridico, 2.041 insegnanti su 2.348 votanti hanno riconosciuta la necessità che i concorsi per la prima ammissione in servizio comprendano una prova d'esame, oltre alla comparazione dei titoli accademici e scientifici. E chiunque abbia a cuore il buon andamento della scuola dev'essere pienamente soddisfatto di questa manifestazione solenne che ha fatto il corpo insegnante a favore del concorso per esame. La comparazione dei titoli accademici, infatti, è il piu sciocco e il piu iniquo criterio di scelta che si possa immaginare. Lo stesso alunno, sottoposto alle stesse domande e facendo le stesse risposte in due università diverse, sarà classificato certamente con punti diversi nei due identici esami; e nella stessa facoltà accanto al professore di manica larga che regala ~enza discernimento i pieni voti e le lodi, non manca mai il professore rigido e stitico, il quale non voterebbe un dieci neanche se lo tirassero cogli argani. In queste condizioni, che nessuna volontà umana può modificare, i titoli accademici sono quantità assolutamente incommensurabili. E la laurea non dev'essere considerata se non come il titolo necessario per l'ammissione al concorso, dovendo i concorrenti dare con altri mezzi, clie non sia la presentazione dei risultati ottenuti negli esami universitari, la misura della loro capacità. Né le pubblicazioni piu o meno scientifiche offrono da sé sole base sicura a un giudizio comparativo, in cui sieno non solo tutelati gl'interessi dei concorrenti, ma anche garentito l'interesse supremo della scuola. Ognuno di noi ha incontrato nella sua carriera colleghi, che non avevano mai pubblicato un rigo, ma avevano ingegno e cultura da vendere ed erano ottimi 1 Da "Nuovi Doveri," 15 giugno 1907. [N.d.C.] 806 BibliotecaGino Bianco

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