Gaetano Salvemini - Scritti sulla scuola

U l Il • 111 na scuo a sciagurata Egregio Sig. Direttore, m1 consenta una breve rettifica a quanto G. S. scrive nel Ritrnvo dell'aprile u.s. Leggo: "Fra le scuole universitarie create sotto il regime fascista, una delle piu sciagurate porta il nome di 'Magistero.' Serve ad addottorare i maestri e le maestre elementari, cioè ad aumentare la pletora degli insegnanti secondari buoni a niente." Mettiamo le cose a posto e diamo a Cesare quel che è di Cesare... Il fascismo è responsabile di tante brutte cose che purtroppo perdurano, ma non lo è di aver creato l'istituto di magistero; se mai soltanto di averne aggiunti altri a quelli già esistenti. Gli istituti di magistero sorsero poco dopo l'unificazione d'Italia a Roma e a Firenze ed erano destinati a preparare la donna all'insegnamento nelle scuole femminili. Si pensava allora che l'educazione della donna dovesse avere una sua impronta particolare che la differenziasse da quella maschile e, tranne rarissime eccezioni, le fanciulle non frequentavano le scuole maschili; quindi la necessità di creare un tipo di scuola femminile per la preparazione delle insegnanti destinate ad insegnare nelle scuole complementari e normali (cosi allora si chiamavano) da cui sarebbero uscite le future maestre e madri. Cosf sorsero i magisteri di Roma e di Firenze, a cui poi si aggiunse quello pareggiato di Napoli. Vi si era ammesse con un esame molto serio, la selezione delle candidate era severa, la frequenza obbligatoria e vi si studiava sul serio, sotto la guida di professori d'indiscussa fama letteraria. Tanto è vero che, nonostante il diploma rilasciato dal magistero valesse nei concorsi 10 punti in meno della laurea, non era infrequente il caso che fra i primi vincitori a cattedre di scuole medie vi fossero proprio le alunne del magistero. Questo sento il dovere di affermare se non altro per rendere onore ai valenti uomini che un tempo v'insegnarono. Quanto al presente, non so se i magisteri siano tutti cosf scellerati come G. S. afferma. Può darsi I vi sono oggi tante cose scellerate I Però posso assicurare che anche oggi escono da siffatte scuole insegnanti che sono tutt'altro che "buoni a niente." Del resto chi non sa che la vera cultura è quella che uno sa acquistarsi da sé, e che l'intelligenza è un dono di natura che nessuna scuola può dare? E la coscienza, di cui oggi si sente maggiormente il bisogno nella scuola come in qualunque altro campo, grazie a Dio, in qualche anima bennata si trova ancora, indipendentemente dal titolo di cui può fregiarsi I A parte tutto ciò, sono perfettamente <l'accordo con chi pensa che oggi gl'istituti di magistero sono un inutile doppione. Oggi le donne frequentano i licei e le università, le scuole sono quasi tutte miste, quindi, ces5ato il motivo per cui furono creati i magisteri femminili, questi non hanno ora piu ragione d'essere. Ricordo che il De Ruggero, nel breve tempo in cui resse il Ministero della Pubblica Istruzione, propose o voleva proporre, che detti istituti fossero trasformati in scuole di preparazione per direttori didattici, o qualcosa di simile. Sarebbe il caso oggi di riprendere in esame tale progetto. Cosf l'istituto magistrale, liberato dall'impegno di preparare candidati alle università, potrebbe meglio assolvere il suo compito che è quello di preparare i maestri elementari, ai quali certo gioverebbe di piu lo studio della psicologia e dei nuovi metodi didattici che non una indigeribile e inconcludente - filo ...soferia - e vorrei aggiungere: un'altrettanto inconcludente infarinatura di latino che avrebbe dovuto (a detta dei riformatori) formare le teste, ma che, a quanto pare le ha lasciate qual'erano. Prof. MARIA CAROZZO t Da "Il Ponte," maggio 1956. [N.d.C.] 793 BibliotecaGino Bianco

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