Un nuovo magistero1 Fra le scuole universitarie create sotto il regime fascista, una delle piu sciagurate po_rtail nome di "Magistero." Serve ad addottorare i maestri e le maestre elementari, cioè ad aumentare la pletora degli insegnanti secondari buoni a niente. Come se le facoltà universitarie tradizionali non ne smaltissero abbastanza. Certo una via di avanzamento doveva essere aperta ai maestri e alle maestre meglio dotati. Ma bastava concedere la iscrizione alle facoltà di lettere a quelli, fra essi, che si mettessero in grado di superare serii esami di integrazione in latino presso la facoltà stessa. Invece si spalancarono le porte di nuove facoltà letterarie a una gioventu che perveniva dalla peggiore delle scuole secondarie, rovinata da una pedagogia chiacchierona e inconcludente. Da quei pessimi doppioni delle facoltà filologiche e filosofiche escono specialmente insegnanti di filosofia e storia, i quali non san· no nulla di storia e sciupano sei ore la settimana in niente altro che filosofesserie. Di questi scellerati Magisteri ce n'era già uno in quasi ogni università. Ma come se tante sorgenti di asinità non bastassero, ne sorse un altro a Salerno nella confusione di questo dopoguerra; e poi un altro a L'Aquila. Quali basi finanziarie abbia il Magistero di Salerno, non so. Quello de L' Aquila si suppone che sia mantenuto dal comune; ma il comune riscuote le tasse dagli alunni e le versa nelle tasche dei professori. Questi sono quasi tutti dell'Università di Roma, e vanno a L'Aquila quando Dio vuole; sono loro "casuali" quel tanto di soldarelli che il comune de L'Aquila raccapezza per loro. Che cosa sia l'insegnamento in una scuola di questo genere è facile immaginare. Ed ecco che ora è sorto in Lecce, sotto gli auspici del Consorzio Enti Provinciali Salento, un altro Magistero. Quattro degli insegnanti vengono dall'Università di Bari; tre da Roma; uno da Palermo; e uno da Messina. Naturalmente, ognuno viene quando può. Ma gli alunni se ne contentano perché in quella scuola di quel genere non ci possono essere bocciature, e con la protezione delf'Azione Cattolica non v'è asino in Italia che· non abbia la certezza che un posto non gli mancherà mai per insegnare la storia e la filosofesseria. Cosf un'altra fonte di stupidità intellettuale e di ladrerie morali si è aperta nell'Italia meridionale. Questione meridionale, questione meridionale. Se intanto non aggravassimo i mali esistenti? 1 Da "Il Ponte," aprile 1956, a firma: G. s. [N.d.C.] 792 BibliotecaGino Bianco
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