Problemi di riforma scolastica I tre magisteri superiori femminili di Milano, Firenze, Napoli, che esistevano in Italia prima del fascismo, resero servigi assai utili negli ultimi trent'anni del secolo scorso a quelle "signorine di buona famiglia,,, che desideravano una cultura superiore disinteressata non clericale, e a quelle licenziate dalle scuole normali femminili, che intendevano dedicarsi all'insegnamento in quelle scuole. Quando le scuole secondarie e le facoltà universitarie cominciarono ad essere frequentate dalle ragazze, cioè nell'ultimo decennio del secolo passato, e dopo che le facoltà di lettere e di scienze produssero insegnanti maschi e femmine in numero piu che sufficiente ai bisogni delle scuole secondarie, quelle tre vecchie scuole non compirono piu nessuna funzione necessaria. Ma non sfigurarono in paragone delle facoltà universitarie, specialmente per gli insegnamenti di lingue e letterature moderne. Io non pensavo a quelle scuole quando scrissi, per il Ponte dell'aprile 1956, la noticina a cui si riferisce la professoressa Carozzo. Pensavo a quei malanni che sono i magisteri superiori moltiplicatisi all'ombra del Littorio. E sono lieto che la professoressa Carezzo concordi nella mia opinione su di essi. Essa ha ragione quando è della opinione che non tutti coloro che escono da quelle scuole sono "buoni a niente.,, Per fortuna, le scuole hanno poca o nessuna influenza sugli alunni di intelligenza superiore alla normale. La loro influenza si fa sentire sui mediocri, che sono i piu. Se tutti gli uomini fossero intelligenti, le scuole si potrebbero sopprimere senz'altro, lasciando che ognuno se la sbrigasse a modo suo. Mi si consenta di aggiungere che il difetto delle scuole superiori di magistero, come furono congegnate sotto il regime fascista, non sta negli insegnanti. Vi sono fra questi persone di primo ordine, alcuni dei quali provengono proprio dalle scuole superiori di magistero. Ma non per questo esse cessano di essere un malanno della nostra cultura. Il loro difetto sta nel fatto che la loro clientela proviene dagli istituti magistrali, cioè da quella che è la pessima di tutte le nostre scuole secondarie. Nessuno se ne occupa perché sono destinate a produrre maestri per la "plebe,,, e la nostra borghesia se ne interessa poco. Gli insegnanti degli attuali magisteri superiori, qualora questi fossero aboliti, dovrebbero passare in blocco alle facoltà letterarie nelle università, la cui scolaresca, assai cresciuta, ha bisogno di un corpo insegnante piu numeroso. Beninteso, insegnanti che facciano lezione assiduamente e si tengano a disposizione continua degli alunni, e non siano deputati o senatori, che si mostrino a ogni morte di papa o figure evanescenti, che abitano a centinaia di chilometri di distanza dalla sede, piovono in cattedra dal cielo e scompaiono senza fare mai la conoscenza di un solo alunno. Piu ancora che su questi fonografi senz'anima, io ho voluto richiamare l'attenzione su quello che sta diventando lo scandalo massimo del nostro sistema universitario nell'Italia meridionale: il sorgere di abusive scuole pseu794 BibliotecaGino Bianco
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