Gaetano Salvemini - Scritti sulla scuola

Le scuole degli Stati Uniti come le vidi io Alla propria scuola, l'" alma mater" come la chiamano, l'alunno resta legato per tutta la vita. La fine dell'anno scolastico è festeggiata con grande solennità. I vecchi alunni, che possono, non mancano alla cerimonia. In un collegio del Massachusetts vidi un vecchio di ottant'anni, che era venuto dalla California per partecipare alla festa: mi dissero che era un uomo d'affari in ritiro, che ogni anno faceva quel viaggio. Gli alunni di ciascuna annata formano un'associazione; è loro obbligo morale destinare una parte dei propri guadagni al fondo annuale della associazione. I delegati delle varie associazioni presentano alla "alma mater" la loro offerta nella cerimonia di fine anno. Solo chi ha assistito a cerimonie di questo genere può dire a se stesso di aver conosciuto quanto di meglio può dare l'anima di un popolo. V Naturalmente non è tutt'oro quello che luce, negli Stati Uniti come in qualunque altra parte del mondo. La educazione frammentaria e superficiale ricevuta nella "high school," e la ingenuità quasi infantile che la maggioranza della popolazione vi contrae senza arrivare alla stabilizzazione del collegio, rendono possibile in quel popolo il formarsi di correnti irrazionali, subftanee, impetuose e clamorose, che possono fare temere una crisi funesta nella democrazia americana. Ma esiste nella massa del popolo una riserva di buon senso - lo chiamano "horse sense": senso del cavallo - che o prima o poi riconduce la maggioranza all'equilibrio. Beninteso che rimane sempre nella popolazione una parte, che là è chiamata il "luna tic fringe" e che noi chiameremmo "zona frenastenica," dove ogni stranezza ed ogni eccesso trovano facile terreno di cultura. Ma il rumore provocato da queste frenesie non deve far mai dimenticare il potere stabilizzatore, che rimane sempre nella grande maggioranza del popolo. Quel potere è creato da quella stessa "high school" alla quale non si può non attribuire la facilità con cui certe epidemie spirituali si propagano. La solida educazione civica data dalla "high school" è la forza compensatrice che o prima o poi riprende il sopravvento. La libertà di parola, la libertà di stampa, la libertà di associazione, vengono nella "high school" non insegnate come precetti astratti, ma praticate come necessità vitali di ogni ora. Quelle libertà possono essere limitate o anche soppresse a danno di qualche gruppo in momenti di commozione o di pericolo, piu o meno reale, piu o meno immaginario; ma non è possibile sopprimerle per la grande maggioranza della popolazione. E questa, o prima o poi, ritrova la sua forza stabilizzatrice nelle maggioranze che rimangono esenti dall'epidemia dell'ora. 791 BibliotecaGino Bianco

RkJQdWJsaXNoZXIy MTExMDY2NQ==