Gaetano Salvemini - Scritti sulla scuola

Problemi di riforma scolastica gli alunni dell'ultimo anno. Insegnanti ed alunni dànno serate musicali, rappresentazioni drammatiche, ricevimenti ad ospiti di riguardo. Il rettore dell'università, quando ci sono delle riforme in preparazione, desina ora in una "house" ora in un'altra, e dopo il pranzo informa gli alunni su quanto è in cantiere e li invita ad esporre le proprie opinioni ed i propri desideri; e si vedono giovani di diciotto anni discutere familiarmente con un uomo, che può essere una delle piu grandi autorità intellettuali degli Stati Uniti. Durante l'ultima guerra, i "colleges" e le università continuarono a funzionare assolutamente come in tempo di pace. Chi era chiamato alle armi spar1; e non si rivide piu finché la guerra non fu finita. Chi rimase, dové studiare e fare esami come se niente di eccezionale avvenisse in questo mondo. Finita la guerra, chi aveva interrotto gli studi li riprese dove li aveva lasciati. Niente altro. I reduci che non avevano fatto, prima di andare in guerra, gli studi superiori, o li avevano interrotti, ottennero il diritto di frequentarli o di riprenderli a spese del governo per un periodo di tempo proporzionale ai mesi - o agli anni - di servizio militare prestato. Furono quelle le piu belle scolaresche che io abbia avute in vita mia: maturati dagli anni, dalle esperienze, dalle sofferenze, seguivano le lezioni con un fervore che non lasciava sperdere nessuna delle vostre parole, e venivano a trovarvi nel vostro studio, e vi domandavano consiglio, e vi trattavano da pari a' pari come un vecchio amico. Ogni scuola ammette solo quanti alunni può, come si dice H, "accomodare." Harvard non può "accomodare" piu di 5.000 alunni. Ne sceglie per concorso, all'entrata, un paio di migliaia, ne scarta metà via facendo, e il numero di 5.000 non è superato. La scuola di medicina di Yale non può "accomodare" che ottanta alunni, nei suoi laboratori e cliniche: si sceglie i migliori tra quelli che han fatto domanda d'ammissione, e gli altri se ne vadano per i fatti loro. La "Law School," cioè la facoltà di giurisprudenza di' Harvard, che dura quattro anni dopo il "college," esige da insegnanti ed alunni un continuo, accanito lavoro, la cui previsione farebbe morire di apoplessia molti professori e molti alunni della nostra migliore facoltà di giurisprudenza. I giovani, che escono dalle università piu accreditate, trovano immediatamente lavoro. Una scuola si misura dai resultati che dà. Qualche anno fa, il Massachusetts Institute of Technology non poté fornire tutti gli ingegneri di cui le industrie private facevano ricerca: mille domande rimasero mevase. Non c'è giovane intellettualmente ben dotato, che non trovi aiuti generosissimi per frequentare i "colleges" e l'università. Per studiare in Harvard, sono necessari almeno 2.000 dollari all'anno per tasse scolastiche, e mantenimento. Anche per un "college" statale le spese sono notevoli perché la scuola dà gli studi gratis, ma non il mantenimento. 788 BibliotecaGino Bianco

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