Gaetano Salvemini - Scritti sulla scuola

l Le scuole degli Stati Uniti come le vidi io degli affari e una destrezza manuale, spesso stupefacente per un povero diavolo come me. Ma ne sutor ultra crepidam. Invece una opinione credo di poterla avere sulla "high school" di cultura generale, per averne visto i prodotti nei "colleges" e per averne spesso discusso coi mid colleghi. Nell'insieme, si deve riconoscere che essa, come strumento di seria cultura, dà resultati mediocri anzi che no. Essa è fondata sul principio che l'alunno non solo ha il diritto di frequentarla gratuitamente, ma anche quello di scegliere liberamente, in larghi limiti, su che cosa vuole essere istruito. Pochi, perciò, sono gli insegnamenti obbligatori per tutti, come l'inglese, l'aritmetica, la storia nazionale piu o meno in pillole, e la geografia che non è piu fortunata in America che in Italia. Fuori di quei pochi corsi obbligatori, l'alunno può scegliere in uno svariatissimo menù di materie, che varia da scuola a scuola, e si estende dal latino alla astronomia, dal russo all'italiano, dalla musica alla fotografia, alla archeologia. Si contano ben 274 materie d'insegnamento nelle diverse scuole, dall' Atlantico al Pacifico e dal golfo del Messico alla frontiera col Canada. Ogni materia può contare su tre ore settimanali. L'alunno, da un semestre all'altro, può abbandonare uno studio che non gli garba, e prenderne un altro. Questa libertà dura per tutti i quattro anni. Quale uso ragionevole possono fare di una libertà cosi vasta adolescenti inesperti? I piu fanno quel che avrei fatto io, se ai miei tempi avessi potuto saltare di palo in frasca a mio arbitrio: preferiscono via via quelle materie, il cui insegnante è di manica piu larga. Su quei frammenti squinternati, l'alunno non impara a pensare con ordine e a lavorare con impegno, - che dovrebbe essere lo scopo di ogni educazione. E quando passa dalla "high school" al "college," trova nel primo anno grandi difficoltà - è chiamato l'anno del "freshman's crisis," crisi della matricola - per acquistare l'abitudine allo studio metodico e tenace. Perciò le famiglie benestanti preferiscono alle "high schools" pubbliche gratuite, le scuole private, spesso assai costose. (In Inghilterra sono chiamate "pubbliche," mentre per il loro costo sono privatissime.) Queste scuole dànno una istruzione indubbiamente superiore alle scuole pubbliche, non solo perché gli alunni vengono da ambienti familiari meno incolti, e gli insegnanti sono scelti fra i migliori sul mercato e meglio pagati, ma anche perché gli studi sono coordinati alla europea, con minore larghezza di scelta, e spesso lo studio del latino è imposto a tutti. Quando tutto questo è stato detto, bisogna pensarci su due volte prima di condannare la "high school" americana. Anzitutto i ragazzi e le ragazze ci vanno volentieri, godendosi anni di vita relativamente spensierata e felice. Quel paese è stato detto, ed è veramente, il paradiso dei ragazzi. In Italia di tanto in tanto c'è uno studente che ammazza un professore; da qualche tempo, anzi, la vita è diventata incerta anche per le sorelle dei professori. In America, non ricordo di avere letto mai su giornali di alunni che spedivano al creatore i professori o le loro sorelle. 785 BibliotecaGino Bianco

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