Gaetano Salvemini - Scritti sulla scuola

Problemi di riforma scolastica scuole, sui loro pregi e difetti, sui metodi con cui la sua materia è insegnata negli altri paesi, sui difetti che dovrebbero essere corretti nella pratica italiana, eccetera. Niente, beninteso, pedagogia per tutti: nel secondo biennio la pedagogia dovrebbe essere studiata da quei soli alunni che si propongono di andare a preparare i futuri maestri elementari; cosI come i futuri insegnanti di latino o di storia non debbono imporre il loro latino, la loro storia e i loro problemi didattici ai· futuri insegnanti di pedagogia nelle scuole per maestri elementari. Sarebbe utile assicurare una certa libertà di movimento al futuro insegnante, facendolo studiare per l'abilitazione a due gruppi di materie, uno per una scuola inferiore e uno per una scuola superiore (tutti gli insegnanti secondarii dovrebbero avere lo stesso stipendio senza differenze fra scuole inferiori e superiori). Come è errore incatenare per quattro anni a un piano di corsi scientifici alunni che aspirano ad ottenere solamente un documento che li abiliti all'insegnamento, cosI sarebbe errore consentire che i futuri insegnanti non avessero nessun sentore di quei metodi scientifici, con cui sono elaborate dagli specialisti le materie che essi dovranno insegnare. Perciò, in ogni anno del corso, gli alunni dovrebbero frequentare e dare gli esami su un solo corso scientifico. Quelli fra essi che abbiano disposizione per studi superiori, continueranno in qualche corso di perfezionamento; ma anche gli altri acquisteranno una certa conoscenza di tutto il lavoro che sta dietro al loro insegnamento. Questo vuol dire che l'insegnante universitario dovrebbe convincersi che il suo compito non consiste solo nel "distribuire il pane della scienza" a futuri scienziati, ma soprattutto, nel preparare buoni insegnanti; egli pertanto dovrebbe dedicare non piu che un'ora la settimana a qualche corso di alta specializzazione, nel quale gli alunni abbiano esperienza di quel che è il metodo della ricerca originale, e per il resto del suo tempo dovrebbe cercare di essere non piu che un insegnante di un liceo superiore che prepara futuri insegnanti secondari. . Finalmente il vincitore di un concorso non dovrebbe essere chiamato immediatamente a insegnare nella scuola per cui ha vinto il concorso. Dovrebbe fare almeno un anno di tirocinio (naturalmente con stipendio pagato). Questo tirocinio dovrebbe farlo in una scuola secondaria, presso qualche insegnante provetto ed anziano, al quale egli alleggerirebbe parte del lavoro giornaliero, mentre ne imparerebbe quegli "accorgimenti del mestiere" che si apprendono solamente con la pratica e sono insegnati solo da chi ha fatto una lunga esperienza. Mettere il tirocinio nell'interno della scuola universitaria, può fare aumentare il numero degli assistenti ai professori universitari, ma non servirebbe ai fini di un tirocinio vero e propno. 766 BibliotecaGino Bianco

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