Problemi di riforma scolastica <lagnare larghi dividendi agli azionisti ed assicurare contro i licenziamenti gli operai. Le scuole sono state fatte, non per gli alunni, ma per far guadagnare stipendi (ahimè quanto magri!) agl'insegnanti. Quanto alle scuole private (ecclesiastiche o laiche) esse debbono poter fare quello che vogliono, e quindi anche scegliersi gli insegnanti come meglio credono. Niente ispezioni governative per dare a quelle scuole un suggello di serietà, che molte non meritano, ma che tutte ricevono. Libertà incondizionata di "pensiero e di parola." Chi ha migliore filo tesserà miglior tela. Ma a due condizioni: I) che gli insegnanti scelti liberamente dalle scuole private non pretendano un bel giorno di essere immessi nelle scuole governative, senza alcun concorso, per il solo fatto che furono, chi sa mai come e chi sa mai da chi, chiamati a insegnare in una scuola privata; 2) che gli alunni delle scuole private (come quelli delle governative) passino esami di Stato seriamente organizzati, innanzi a commissioni delle quali non facciano parte i loro insegnanti; ma tutte le commissioni debbono essere formate da insegnanti governativi, cioè da persone i cui proventi non dipendono da nessun istituto privato. Ringrazio l'amico Di Vittorio per non essere montato sul cavallo d'Orlando a causa della mia "uccellagione elettorale." Ha capito che qualche facezia deve pur essere perdonata in questa valle di lagrime, dove non si dedicano a uccellagioni elettorali solamente coloro che non si presentano candidati, o non hanno candidati da raccomandare. Ma piu che ringraziarlo della sua indulgenza, intendo rallegrarmi con lui per la promessa che il Partito comunista dopo le elezioni svolgerà tutta l'azione necessaria dentro e fuori del Parlamento perché sia definitivamente stroncato il sabotaggio della scuola statale. Speriamo che la promessa sopravviva al periodo elettorale. Ma Di Vittorio mi consentirà di fargli osservare che se i tre partitini "laici" in questo passato cinquenni o non hanno fatto niente per mettere fil).e al sabotaggio della scuola governativa, il Partito comunista e il Partito socialista hanno fatto né piu né meno di quanto hanno fatto i partiti laici: non hanno fatto niente, salvo raccomandare che tutti i fuori ruolo siano sistemati: il quale provvedimento accetta i resultati del sabotaggio di ieri, ma non mette fine al sabotaggio di domani. Al prof. D' Abbiero è sfuggito il fatto che nel mio articolo io non solo non mi opposi alla sistemazione degli insegnanti non di ruolo, ma riconobbi la necessità di una sanatoria che liquidasse il passato. E detti la ragione per cui riconoscevo quella necessità, cosi come si piglia un'oncia di olio di ricino. In Italia nessun pubblico funzionario è mai licenziato salvo che sia stato condannato almeno all'ergastolo da una corte d'Assise. Non si può, pertanto, fare altro che mettere nei ruoli delle scuole governative tutti gli oves et boves, che sono riusciti ad entrare in quelle scuole in questi anni calamitosi. Non domando neanche che quegli oves et boves sieno 756 BibliotecaGino Bianco
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