Le cavallette della scuola nati senza concorso e senza abilitazione nelle scuole governative, grazie a un farraginoso meccanismo di "gride spagnole," che consente arbitd e brogli di ogni genere. A molti di questi fu via via provveduto "con sanatorie speciali e concorsi senza esame." Gli esami sono la bestia nera dei supplenti: sono buoni solamente per i loro alunni; concorsi magari, ma senza esami: cioè una laurea classificata con 110 e lode in una università di manica larga vale piu che una laurea classificata con ottanta su 110 in una università di manica stretta. Inoltre si regalarono premi di merito a reduci, perseguitati politici e razziali, vedove di guerra, ecc. Che cosa abbia da vedere essere ebreo o vedova di guerra con insegnare il greco e la matematica, non è chiaro. Mi guardi il cielo dal mancare di rispetto a nessuna vedova, ma non vorrei che qualcuna insegnasse la storia di Federico Barbarossa come faceva ai miei tempi quel veterano delle patrie battaglie. Dimenticavo di dire che il ministero della Pubblica Istruzione bandisce anche concorsi: e concorsi per esami! Ma pare che li bandisca per dimostrare che sono una vera e propria assurdità, e che, per conseguenza, il meglio che si possa fare è di abolirli e lasciare mano libera ai burocrati romani e ai provveditori provinciali, cioè a dire ai vescovi, senatori, deputati democratici cristiani et omne genus musicorum. I concorsi-abilitazione non sono banditi ogni anno, eliminandone quei laureati che almeno in tre concorsi non abbiano ottenuto l'abilitazione. Sono banditi quando Dio vuole, affinché i concorrenti si accumulino a migliaia. Ci fu un concorso per esami, bandito nel 1947, a giudicare il quale occorsero tre anni! Dopo sei anni, nel 1953, c'è un altro concorso per complessive 5.000 cattedre, per le quali sono state presentate 200 mila domande da 70.000-80.000 concorrenti. Ventiduemila candidati domandano di insegnare italiano e latino nella scuola media inferiore. Mentre sj fanno questi concorsi pazzeschi, cresce nelle scuole la turba dei supplenti. Gli esami di concorso li fanno solo i minchioni. Nel sabotare la scuola pubblica, dà una mano al ministero dell'Istruzione il ministero del Tesoro. Questo rifiuta di allargare gli organici, e quindi rende necessaria la moltiplicazione dei supplenti, dato che non esistono cattedre di ruolo. Visto che si vuole arrivare ad. abolire la scuola pubblica, la quale è un pruno nell'occhio per il prof. Gedda e per padre Lombardi, il sabotaggio è la via lenta ma sicura per arrivare alla completa soppressione. Il processo è quello indicato nella réclame della Gioconda: tuta, cito, iucunde. Intanto centinaia e centinaia di giovani e di ragazze, che hanno lavorato con passione per prendere una laureà., grazie alla quale credevano di potersi guadagnare onestamente il pane, rimangono sul lastrico a fare la fame. Io mi- domando con che diritto impongo lavori faticosi e lunghi a giovani e a ragazze che mi domandano consiglio ed assistenza per una tesi di laurea, mentre dovrei piuttosto consigliarli ad andare a laurearsi in 753 BibliotecaGino Bianco
RkJQdWJsaXNoZXIy MTExMDY2NQ==