Gaetano Salvemini - Scritti sulla scuola

Insegnamento della storia segnanti tutto quanto credete necessario ad un insegnante intelligente, ma rispettate il diritto alla ignoranza negli alunni. Dare all'insegnante di storia nella scuola secondaria, l'ufficio di preparare l'alunno alla vita politica, è pretendere che sia uomo di intelligenza e cultura superiore alla media. Dato il grande numero di scuole, questa è una utopia bella e buona. Ho paura che su dieci insegnanti ce ne sarà, si e no, uno capace di far bene il suo mestiere. È piu facile fare imparare a memoria la successione dei re, o le date delle battaglie, o le vite dei santi. Ma non è il caso di disperarsi per siffatta realtà. Se l'insegnante di storia sarà inferiore al suo compito, ci sarà quello di italiano o quello di matematica che accenderà il fuoco da un'altra parte. Su una dozzina di insegnanti, che un ragazzo incontrerà fra gli undici e i diciannove anni, ' 1 h ' ·1 " " "'l f " ce ne sara sempre qua cuna, c e sara 1 maestro, e non 1 pro essore. E basterà quello. Gli altri serviranno a farlo riposare durante le loro lezioni, giocando a domino coi compagni di banco o tirando le pallottole di carta con quelli dei banchi lontani. Se tutti gli insegnanti fossero uomini di prim'ordine, le forze degli alunni sarebbero troppo sfruttate e stroncate innanzi tempo. Questo non vuol dire che non si debba fare il possibile per spremere dalla natura umana tutto quanto essa può dare di meglio. Cioè gli insegnanti debbono essere preparati con cura nelle università, scelti fra i migliori disponibili sul mercato, decorosamente retribuiti e rispettati nella loro dignità. Inutile blaterare di riforme scolastiche, se non si migliora la stoffa degli insegnanti. Questa è la sola riforma capace di produrre - a lunga scadenza - resultati utili. Tutto il resto - mettere una materia e toglierne un'altra, aumentare un'ora qua e toglierne una là - è passatempo che lascia il tempo che trova. Il migliore aiuto, che si possa dare a un insegnante, specialmente nei primi anni della carriera, è un breve libro di testo. Nove su dieci insegnanti non ne sanno piu di quanto si trova nel loro libro di testo. Fornire loro un buon libro di testo è il migliore aiuto che si possa dare ... ai loro alunni. È questo un problema fondamentale, sul quale già si fa sentire l'azione della Congregazione pontificia sulle ·scuole. Inutile domandare al ministero dell'Istruzione di scendere in campo. Peggio che inutile, è pericoloso, dato che il Ministero non è che una longa manus della Congregazione sullodata. Bisogna che gli insegnanti risolvano ciascuno da sé il problema adottando i libri migliori e resistendo tenacemente alle pressioni perché ne adottino alcuni invece che altri. Bisogna che gli organi professionali degli insegnanti siano spietati nel mettere in luce i difetti, le falsificazioni, le scempiaggini dei libri messi via via in circolazione da editori, che pubblicano oggi manuali a servizio dell'Azione Cattolica, come stavano ieri a servizio del Minculpop, come cercavano ier l'altro di propiziarsi la Massoneria. 749 BibliotecaGino Bianco

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