Gaetano Salvemini - Scritti sulla scuola

Problemi di riforma scolastica tro bocciati: cosf le famiglie imparerebbero a scegliere l'anno dopo la scuola con cura maggiore. (Prego notare che la scuola i cui alunni portarono all'esame quelle due sole .pagine del Manzoni, non è inventata: è una scuola parificata di suore in Romagna, la quale naturalmente continua a rimanere parificata.) Le relazioni delle commissioni esaminatrici delle singole scuole dovrebbero essere prese in esame ogni anno da una commissione centrale, la quale accerterebbe cosf i progressi o i regressi nell'educazione del paese, e proporrebbe la squalificazione delle scuole indegne. E la relazione dovrebbe essere pubblicata, per obbligare i funzionari responsabili del ministero dell'Istruzione e mettere il fuoco sulla piaga dove fosse necessario, e non seppellire le segnalazioni dei disordini in qualche sottoscala, senza neanche avere letto la relazione. Insegnamento della storia1 1. Sarebbe un bel tipo quell'insegnante di storia, che si proponesse di insegnare "la storia." La "storia" non la sa nessuno. Ognuno di noi non ne sa che qualche piccolo frammento. E anche quel piccolo frammento non possiamo pretendere di farlo inghiottire tutto ai nostri alunni. L'insegnante universitario cerca - o dovrebbe cercare - di fare apprendere il metodo, con cui si accerta quel tanto di "storia," a cui l'alunno applicherà, se vorrà, le ricerche personali. E l'insegnante secondario deve prendere belli e pronti i fatti, quali sono stati accertati dagli storici di mestiere, e farne studiare quel tanto che possa rientrare nelle ore di insegnamento disponibili. Tutto il resto via! Un insegnante non deve dire mai: "Sarebbe strano che quel ragazzo non sapesse questo e quest'altro." O che forse tu e io sappiamo ogni cosa, caro il mio signor professore? Tu hai il diritto di ignorare una infinità di cose. Il tuo alunno ha il diritto di ignorarne anche piu. Il diritto all'ignoranza è uno dei diritti elementari dell'uomo e del cittadino, anche se la rivoluzione francese non lo proclamò. Senza quello, dove se ne andrebbe la incolumità intellettuale dell'uomo e del cittadino suddetto? 2. L'insegnamento della storia non ha mai avuto come fine l'insegna1 Pubblicato in "L'eco della scuola nuova," 20 aprile 1952. [N.d.C.] 740 BibliotecaGino Bianco

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