Esami o non esami? ragionamenti con cm s1 imbatterà continuamente nella vita." E cosf di seguito. - Niente altro? - Niente altro. - Sarebbe strano che l'alunno uscisse dalla scuola senza saper questo e questo e questo! - Sarebbe strano proprio se sapesse tutte quelle cose. Le so forse io? Le sapete forse voi, signor lettore? - Il professore di storia, allora, potrà dedicare tutto un anno a raccontare la vita di Re Carlo Felice di Savoia o di Stalin, e ignorare la rivoluzione francese o Cavour? - Il professore deve avere il buon senso necessario per fare le debite proporzioni fra quel che nel passato ebbe peso per mille, e quello che ebbe peso per uno. Deve anche capire che gli avvenimenti contemporanei non possono essere né conosciuti né apprezzati con quella serenità, almeno relativa, con cui si possono esaminare cicli ormai conchiusi. Perciò farà bene a non intrigarsi in argomenti che possono fare della scuola un terreno di diatribe partigiane. Il suo ufficio non è di fabbricare comunisti o cattolici. È quello di educare gli alunni a ragionare sugli avvenimenti nazionali e internazionali. E questo fine lo può ottenere piu agevolmente se si tiene lontano da argomenti contemporanei, sui quali la polemica è violenta, e se sceglie argomenti sui quali le controversie del passato su questioni di interesse ancora vivo possono essere riferite e apprezzate nelle loro implicazioni con una maggiore serenità e piu facile urbanità. Anche il professore di greco deve far leggere agli alunni di Critone di Platone e non la Lisistrata di Aristofane. L'insegnamento, cosf concepito, impone all'insegnante il dovere di tenere il diario delle sue lezioni. Questo diario servirà come programma a chi dovrà in fine di corso esaminare l'alunno e che non deve essere l'insegnante che lo ha istruito (quindi esame di stato sul serio, e non per burla). Inoltre l'esaminatore deve avere sott'occhio il giudizio che l'insegnante ha dato dell'alunno. Con quel diario e in quel giudizio individuale l'insegnante documenterà la propria diligenza e capacità. Sarà possibile allora accertare che razza di professore di storia è, per esempio, chi creda in una scuola italiana di ignorare la esistenza di Cavour, o che razza di professore di filosofia è chi nel corso di logica, invece di prendere come base la logica di Aristotele o quella di Stuart Mill, tenga gli alunni a rimbecillire su qualche mediocre manuale del Seicento. Quando si accetti questa teoria - che del resto non è stata inventata da me -, una scuola i cui alunni presentassero nel programma due sole pagine di Manzoni, una su quel ramo del lago di Como e l'altra col saluto al lago medesimo, e nulla, assolutamente nulla, né sulle altre opere, né sulla personalità di un individuo misterioso chiamato Manzoni, dovrebbe essere immediatamente squalificata, e gli alunni dovrebbero essere senz'al739 f BibliotecaGino Bianco
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