Gaetano Salvemini - Scritti sulla scuola

Problemi di riforma scolastica può pagare le alte tasse, e senza nessuna garanzia di adatta preparaz10ne intellettuale e morale: i poveri non possono andare a scuola se non hanno un ingegno fortissimo e se non ottengçmo l'esenzione dalle tasse; mentre i benestanti vanno a scuola a studiare per burla, e fanno gli esami per burla e si laureano per burla, salvo a guadagnare poi sul serio gli emolumenti di professionisti e d'impiegati, anche se sono perfetti cretini, solo perché possono pagare le alte tasse scolastiche. Ora le scuole medie italiane sono giunte oramai a un tale grado di disorganizzazione, che in esse gli studi e gli esami sono diventati una vera e propria burla per tutti. E in siffatte condizioni l'aumento delle tasse scolastiche non sarebbe che un'altra manifestazione di quell'istrionismo affaristico-conservatore, il quale oggi in Italia trova comodo servire e consolidare le peggiori ingiustizie sociali sotto il bandierone della democrazia. Purtroppo queste considerazioni non impediranno gli aumenti escogitati. E d'altra parte, dopo che il bilancio è stato profondamente dissestato dalle spese di Libia, e piu sarà dissestato in seguito dalle nuove pazze spese militari rese necessarie dalla nuova Triplice, bisogna bene scegliere fra aumentar le tasse scolastiche o lasciar morire di fame i professori e mandare del tutto a rotoli le scuole. Ma noi speriamo che gl'insegnanti, dopo che la loro condizione economica sia stata degnamente sistemata - e vogliamo credere che una buona volta si faccia sul serio -, sia pure con l'aiuto di tasse scolastiche inique ed effettivamente antidemocratiche, anche se apparentemente dirette a far pagare alla borghesia (delle scuole tecniche!) la sua istruzione -, noi speriamo che i professori non mancheranno di riprendere vigorosamente la campagna per la riforma scolastica: riforma che dall'aumento delle tasse scolastiche sarà stata resa piu che mai necessaria. Il progetto su le scuole medie1 Il progetto sulle scuole medie non appena è stato conosciuto, è stato giudicato. I giornalisti l'hanno subito proclamato perfetto o condannato come indegno, secondo che avevano o non avevano ricevuto in precedenza il boccone dal Gabinetto particolare dell'on. Giolitti, o piu modestamente da quello dell'on. Credaro, o piu modestamente ancora da qualche amico im1 Pubblicato in "L'Unità," 2 maggio 1915, firmato: "L'UNITÀ." Il disegno di legge presentato dal Credaro il 22 aprile 1913 concerneva provvedimenti per 728 BibliotecaGino Bianco

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