Gaetano Salvemini - Scritti sulla scuola

Problemi di ri/orma scolastica avere le mani legate dalla riforma generale, solo quando è il caso di prendere un provvedimento regolamentare invocato da ben sei anni da tutti, dico da tutti, gli studiosi e i pratici di cose scolastiche, e avversato da quelle sole due o tre persone, dico due o tre persone, a cui si deve la riforma sbagliata. Né nella ricostituzione dei vecchi programmi, malamente rimaneggiati nel 1904, v'ha pericolo o danno di sorta: 1. perché nulla vieta al ministro di applicare le nuove norme a quei soli alunni che entreranno l'anno venturo nel liceo, lasciando che gli alunni, i quali hanno iniziato il liceo col vecchio sistema, lo continuino senza mutamenti fino alla fine; 2. perché l'abolizione dello speciale insegnamento di storia della cultura greca, istituito nel 1904, risponderà a un principio di buon senso. È assurdo, infatti, fare due insegnamenti distinti del greco e della cultura greca, che sarebbe a dire come distinguere la forma dalla sostanza. Chi insegna lingue e letterature classiche, se ha buon senso, ha sempre saputo di insegnare storia della civiltà antica; e non ha avuto bisogno del R. D. 11 nov. 1904 per mandare innanzi di pari passo lo studio della lingua, la storia della letteratura e la storia della civiltà, di cui la lingua e la letteratura sono la forma: e anche dopo la revoca del R. D. 11 nov. 1904 continuerà a dare agli alunni le opportune nozioni sulla civiltà classica. Quanto a quei professori, che hanno avuto bisogno delle rivelazioni dell'on. Orlando per scoprire che c'è la civiltà greca oltre al greco, ed hanno avuto bisogno di un orario e di un programma speciale e di una... retribuzione speciale per insegnare la nuova scoperta, questi professori continueranno a insegnar male la loro materia anche dopo l'abrogazione del decreto Orlando: in questi casi l'abolizione dell'insegnamento speciale di storia della civiltà greca andrebbe integrata con l'abolizione del... professore. Ringraziandola della gentile ospitalità. Dev .mo G. SAL VEMINI Postilla1 La teoria che l'istruzione media o universitaria devono pagarsela almeno in buona parte gl'interessati, mentre l'istruzione popolare dev'essere gratuita,· ci sembra indiscutibile. E da questa all'altra affermazione del Lo1 La postilla salveminiana apparve sotto il titolo Tasse scolastiche e democrazia, nello stesso numero de l'"Unità" (7 marzo 1913), dove fu pubblicato l'articolo del Lolini. [N.d.C.] 726 BibliotecaGino Bianco

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