Gaetano Salvemini - Scritti sulla scuola

Problemi di riforma scolastica anteriori. L'on. Credaro proponga la modificazione dell'editto di Garibaldi, e la festa è fatta. Ma questa festa non si farà perché il Governo ha paura di ledere gli interessi di poche centinaia di piccoli signorotti provinciali. In ognuna di quelle cittadine, in cui c'è un ginnasio spopolato, nel quale anche quei pochi che vengono a scuola sono quasi tutti rovinati da una istruzione incompleta e inutile, ci sono sempre quattro o cinque maggiorenti che hanno provocata la fondazione del ginnasio - essi o i loro padri - e vogliono conservare il ginnasio per i loro figli. Sono il sindaco, l'assessore dello spazzamento, il farmacista, lo strozzino, che proponendosi di mandare i figli al liceo e all'università, ci t~ngono ad avere almeno il ginnasio. Una scuola tecnica o una scuola normale sarebbero utili al paese, ma non a loro. Il ginnasio è utile a loro e non al paese. Dunque vogliono il ginnasio. E l'on. Credaro non osa disturbare gli interessi di queste poche decine di galantuomini influenti. Ed escogita il ginnasio normalizzato per salvare capre e cavoli. E noi socialisti applaudiamo. E chiamiamo questa politica scolastica mollusca "marciare, verso l'av- • 11 "bb 1. •/I vemre e a attere e s1ep1. Oh, la rettorica! A proposito dell'opzione fra il greco e la matematici Signor Direttore. Mi consenta di rettificare alcune inesattezze in cui mi sembra sia incorso quel professore che sul Corriere della Sera del 12 agosto ha espresso l'augurio che l'on. Credaro non abolisca nei licei, come alcune notizie ci avevano fatto sperare, la malaugurata opzione fra greco e matematica. Anzitutto non è in alcun modo esatto che i soli insegnanti di matematica invochino la abrogazione del decreto Orlando 11 novembre 1904, senza riescire a persuadere gli "studiosi di cose scolastiche II della utilità delle loro richieste, laddov~ "la esperienza serenamente valutata" consiglia la utilità della famosa opzione. Tutti i Congressi degl'insegnanti, tutti i Congressi della Società per la diffusione degli studi classici, tutte le riunioni di matematici, dal 1904 in 1 Il 12 agosto 1911 il "Corriere della Sera" pubblicava una lettera diretta al suo direttore con il titolo: A proposito dell'opzione fra il greco e la matematica. La lettera dell'anonimo professore si augurava che non si addivenisse ad una deliberazione definitiva sulla abolizione della facoltà concessa agli allievi della seconda liceale di optare fra il greco e la matematica. In nome dell'esperienza invitava il ministro Credaro a lasciare le cose come stavano in attesa della riforma generale della scuola media. Questa risposta di S. apparve nel "Corriere della Sera" del 21 agosto 1911. [N.d.C.] 724 BibliotecaGino Bianco

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