Gaetano Salvemini - Scritti sulla scuola

Gaetano Salvemini ai retori della democrazia stretti che nel ginnasio classico, e che lasci respirare piu liberamente altri studi piu opportuni (storia, disegno, geografia, ecc.). Ecco perché - anche ammessa la necessità della scuola normale col latino - il ginnasio classico normalizzato è assurdo: non è scuola normale, e non è ginnasio classico: malserve a due padroni e non serve nessuno. * Invece di far venire i futuri maestri al ginnasio attuale, è piu opportuno e forse piu economico trasformare senz'altro una v<=;ntinadi ginnasi isolati, inutili e dannosi in scuole normali, magari col latino. (I ginnasi isolati inutili sono circa 40. Non occorre fare di tutti scuole normali. Gli altri si possono trasformare in scuole tecniche.) La trasformazione non costa un soldo. I professori già ci sono. Basta abolire il greco: ridurre i programmi e gli orari d'italiano e di latino, risparmiando cosf un professore di materie letterarie; allargare la storia e le scienze naturali, per cui già l'insegnante esiste; affidare la calligrafia a un maestro elementare: aggiungere .il disegno. Si avrebbe una scuola di cultura generale, modesta ma sostanziosa, alla quale basterebbe aggiungere un solo anno di pratica nelle scuole elementari sotto la guida di un buon direttore di tirocinio - non lo chiamo professore di pedagogia, perché la pedagogia è la piaga delle attuali scuole normali -: e si avrebbe una ottima scuola per maestri. Il mio egregio contradittore prende abbaglio, quando mi attribuisce la proposta di fondare ex novo, spendendo un mucchio di quattrini, molte scuole normali con nuovi professori. - Nemmeno per idea! - Al progetto credariano di rovinare alcuni degli attuali ginnasi, senza creare le scuo.- le normali, io contrappongo il progetto di adoperare gli stessi insegnanti che oggi compiono - senza loro colpa - opera inutile e dannosa in molti ginnasi isolati a preparare piuttosto negli stessi locali, con lo stesso materiale didattico, con la identica spesa, ma con diversi programmi, i futuri maestri elementari. E mentre il Credaro si contenta di rovinare sei soli ginnasi - con cui non risolvere davvero la crisi magistrale - io propongo che la trasformazione si faccia subito in almeno venti ginnasi; con la qual cosa - se l'aritmetica non è una opinione - intensifico la produzione dei maestri piu che non faccia l'on. Credaro e senza nessuno scapito della qualità. Il mio consiglio di "abolire ginnasi e sostituirvi scuole normali" - io ho detto "trasformare i ginnasi in scuole normali" - non può essere accolto, secondo il difensore del progetto credariano, "fino a tanto che vige l'editto di Garibaldi, che regala alla Sicilia un ginnasio per ogni città di 20 mila abitanti." Santa ingenuità! Le leggi si fanno appunto per modificare le leggi 723 BibliotecaGino Bianco

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