Gaetano Salvemini - Scritti sulla scuola

Gaetano Sa/vernini ai retori della democrazia ottima - non funziona cosf bene come potrebbe e dovrebbe, è appunto l'affollamento che avviene in esso di scolaresche indifferenti o refrattarie agli studi classici. E nessuno fra i pratici della scuola e gli studiosi della questione scolastica ha mai messo in dubbio che gli studi classici lasciati a mezzo dopo il ginnasio sono un veleno intellettuale e morale per chi li segue; che le riforme scolastiche devono tendere a sviare dalla scuola classica molta parte della clientela, che oggi la frequenta con danno proprio e della scuola; che lo sfollamento dev'essere compiuto mediante la creazione di scuole collaterali di diverso tipo (scuole moderne, scuole semiclassiche, scuole tecniche, scuole professionali, ecc.), in cui l'attuale sovrapopolazione della scuola classica trovi una istruzione meglio adatta ai propri bisogni. Ci voleva proprio l'on. Credaro - il riduttore italiano di quell'Herbart, che ha stabilito come condizioni fondamentali di un efficace e utile funzionamento di qualunque scuola la omogeneità della scolaresca e la precisione e unicità del fine educativo - ci voleva l'on. Credaro, perché ci avvedessimo a un tratto che il ginnasio di alunni non ne ha ancora abbastanza e che è bene tirarci dentro la falange dei futuri maestri elementari! Un maestro elementare non si concepisce senza una sicura pratica del disegno; perché il maestro deve continuamente stare col gesso in mano alla lavagna, e parlare agli occhi del bambino col maggior numero possibile di immagini schematiche. Un maestro deve possedere con sicurezza una buona e chiara calligrafi.a e deve essere in grado di dirigere bene i primi tentativi grafi.ci dei piccoli alunni. Un maestro deve avere una buona cultura di scienze naturali. Un maestro deve avere una seria conoscenza della storia degli ultimi secoli, e specialmente della rivoluzione francese e del :risorgimento italiano; perché, per quanto la cultura di un maestro debba essere necessariamente modesta, non è concepibile un maestro, che non abbia una idea della propria posizione nella corrente dei fatti storici, e che non conosca i principali avvenimenti dei secoli piu vicini a lui. Ora tutto questo nel ginnasio non c'è. E non c'è perché non ce n'è bisogno. Al ginnasio, infatti, terrà dietro il liceo; gli alunni troveranno nel liceo, sviluppati con larghezza superiore di quella, che sarebbe necessaria ai maestri, gl'insegnamenti delle scienze e della storia. E quanto alla calligrafia e al disegno, di essi una scuola classica può fare benissimo a meno, e anche se dovesse averli, gliene basterebbe assai meno di quanto ne occorre a una scuola di maestri, e l'indirizzo degl'insegnamenti dovrebbe essere, in tutti 1 casi, diverso. Mentre il ginnasio non ha parecchi studi, che sono indispensabili al maestro, ha il greco, di cui il maestro non saprebbe che farsi. Sarebbero sei ore settimanali sciupate negli ultimi due anni, mentre ci sarebbero tante cose piu necessarie da fare, mentre queste sei ore, da un futuro maestro, potrebbero essere date piu utilmente alle scienze fisiche e naturali. 721 BibliotecaGino Bianco

RkJQdWJsaXNoZXIy MTExMDY2NQ==