Gaetano Salvemini - Scritti sulla scuola

Problemi di riforma scolastica (V e VI elementare) mal calcolato, male impiantato e illusorio; sarà perciò costretta a funzionare per giunta, come "Scuola unica assoluta": e rappresenterà con questo il massimo disastro che possa toccare alla nostra cultura,4 GAETANO SALVEMINI Gaetano Salvemini az retori della democrazia1 Caro Treves, Lo scrittore dell'articolo Guerra di scuole e guerra di classe pubblicato sull'Avanti! del 20 giugno 1911,2 fonda la sua difesa dei ginnasi pedagogici progettati dall' on. Credaro3 su basi che a mio parere non resistono ad una ragionevole critica. La difesa, infatti, si può ridurre ai seguenti punti: 1. La borghesia ha interesse a moltiplicare le scuole classiche, mentre il proletariato ha interesse a moltiplicare le scuole tecniche e professionali. 2. L'on. Credaro vuole normalizzare alcuni ginnasi. 3. Dunque l'on. Credaro compie opera che noi dobbiamo lodare, noi che siamo "le forze agguerrite dell'avvenire." Ora con buona pace delle "forze agguerrite dell'avvenire," è assai probabile che le questioni di cultura nazionale non si possano ridurre a quel4 Del problema della scuola media, Salvemini si occupò anche di una conferenza tenuta al Collegio Romano nel 1910, riassunta nell'" Avanti!,, del 10 maggio 1910, pubblicata nel volume, in collaborazione Sul problema della scuola media, sotto il titolo Unicisti e Pluricisti, Metastasio, 1911. [N.d.C.] 1 Pubblicato nell'" Avanti!,, del 21 e 23 giugno 1911, sotto il titolo Ginnasi pedagogici, e ristampato col titolo che qui compare nei "Nuovi Doveri," 30 giugno 1911. [N.d.C.] 2 Guerra di scuole e guerra di classi (per un piccolo disegno di legge dell'on. Credaro), anonimo. [N.d.C.] 3 Quando andò in discussione il disegno di legge del Daneo riguardante provvedimenti per l'istruzione elementare e popolare il Credaro propose alcuni emendamenti. Egli chiedeva che la direzione e l'amministrazione delle scuole elementari anziché ad un ente speciale venisse affidata al Consiglio provinciale scolastico, rafforzato mediante speciali competenze scolastiche e amministrative. Il Comune avrebbe dovuto designare il maestro, il cui minimo legale di retribuzione veniva elevato di L. 200 per tutte le scuole obbligatorie classificate nella categoria delle scuole urbane e rurali e di L. 300 per le non classificate e per le facoltative di grado inferiore. Al Consiglio scolastico era affidato il servizio di ispezione. Era prevista la creazione di mille circoli d'ispezione, aventi normalmente per base la circoscrizione mandamentale. Essi erano diretti da un ViceIspettore. Un nucleo di Ispettori, divisi in tre classi, era costituito. Ai dodici Ispettori centrali veniva affidata la preventiva approvazione dei libri di testo per le scuole elementari. Il Credaro divenuto ministro portò in porto il disegno di legge del Daneo, apportandovi le modifiche che su sua proposta, il Parlamento, in gran parte, approvò. Per quanto riguardava l'istruzione secondaria un emendamento del Credaro autorizzava il Governo a presentare entro sei mesi dalla pubblicazione della legge un disegno per la riforma dell'ordinamento pedagogico della scuola normale e della complementare stabilita dalla legge 12 luglio 1896, n. 292, al fine di rendere la preparazione degli insegnanti piu rispondente all'esercizio del magistero nei giar718 Bibliotee:;Gaino Bianco •

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