Gaetano Salvemini - Scritti sulla scuola

La riforma della scuola media nelle proposte della Commissione reale popolazione scolastica, di cui le zone socialmente piu modeste hanno già presa l'abitudine di accorrere alle Scuole tecniche; ma ci troveremo a possedere già fin da ora un maggior numero di scuole popolari appunto dove ce n'è piu bisogno. Infatti noi abbiamo nel Nord 152 tecniche e 108 Ginnasi; nel Sud, 84 tecniche e 123 ginnasi. Insomma, mentre la legge Orlando del 1904 e la Commissione reale, dietro alla legge, si propongono di creare una scuola popolare, e la distribuiscono fra le diverse regioni italiane senza nessun riguardo alle condizioni reali delle regioni stesse - la scuola popolare già esiste nella Scuola tecnica, e si è spontaneamente distribuita proprio secondo i bisogni locali. L'on. Orlando e gli epigoni della Commissione reale cercavano la chiave: e la chiave era nel buco della serratura. Diremo, dunque, che la V e VI elementare volute dalla legge del 1904 sieno da abbandonare? No davvero. Quando esse abbiano un indirizzo veramente popolare e sieno affidate a maestri espressamente preparati per esse - e finora nulla è stato fatto per provvedere a questa necessità - la V e VI elementare con i loro orari di tre sole ore giornaliere possono costituire una scuola popolare biennale utilissima in questo momento nei Comuni rurali del Nord e del Centro d'Italia, in cui le famiglie cominciano a sentire la insufficienza dell'istruzione data nelle prime elementari ma considererebbero come troppo elevata per le loro pretese la Scuola tecnica. In seguito, giunto a soluzione nel Mezzogiorno il problema della prima istruzione della popolazione rurale, la V e VI elementare potranno rendere anche nel Mezzodf preziosi servizi. Ma accanto a questa scuola popolare biennale ad orario ridotto, ottima per la popolazione rurale, è necessaria fin da ora per la piccola borghesia e per le classi artigiane ed operaie della città, e piu si renderà necessaria, via via che si eleverà il tenore di vita di queste classi, un'altra scuola popolare piu elevata, piu complessa e di piu lunga durata: e la Scuola tecnica, che già serve imperfettamente a questo scopo quando sia prolungata di un anno e riformata nei programmi e nei metodi, è fra gli attuali istituti quello che meglio si presta per esservi totalmente dedicata. · Due scuole popolari, una biennale (V e VI elementare) e una quadriennale (Scuola tecnica riformata), nettamente definite e indipendenti l'una dall'altra, risponderanno perfettamente ai bisogni di due diversi strati della nostra popolazione lavoratrice. Una scuola popolare unica non accontenterebbe né gli uni né gli altri. Per giustamente apprezzare, poi, il pericolo racchiuso nella proposta della Commissione reale, occorre tener presente che la creazione ex novo, da noi proposta, di un corso preparatorio speciale per gli Istituti tecnici interessa una classe sociale piu influente, e perciò sarà piu facile ottenere dal Parlamento i mezzi per siffatta riforma e via via che moltiplicheremo i corsi preparatod speciali per gl'Istituti tecnici, le Scuole tecniche vedranno diventare sempre piu omogenea la loro clientela, e potranno essere adattate 715 BibliotecaGino Bianco

RkJQdWJsaXNoZXIy MTExMDY2NQ==