Gaetano Salvemini - Scritti sulla scuola

Problemi di riforma scolastica create nel 1904; con l'aggiunta ex novo di altri due o tre anni di corso complementare. Ora queste quinta e sesta elementari,. dopo sei anni dalla promulgazione della legge che le creò, non sono riuscite ancora ad assumere una fisionomia determinata; continuano ad oscillare nel vuoto; sono un aborto scolastico; sono quasi ovunque pochissimo popolate. E su questa base la Commissione propone che si costituisca una scuola popolare! Viceversa, le Scuole tecniche vedono crescere di anno in anno, in proporzioni sempre piu notevoli, la loro clientela. La prima classe delle Scuole tecniche, la quale nel 1894-95 contava 14.000 iscritti, ne ha avuti nel 1908-09 ben 32.000, mentre nello stesso periodo la prima ginnasiale saliva da 8.000 ad appena 10.000 iscritti. Né la istituzione della V e VI elementari ha rallentato il moto: nel 1904-05 la prima tecnica aveva 22.000 iscritti; il massimo aumento da 22 a 32.000, è avvenuto appunto dopo la legge Orlando nel 1904. E i tre quarti degli alunni delle Scuole tecniche si fermano, com'è noto, dopo la licenza. In siffatte condizioni, invece di scacciare dalle Scuole tecniche la grande maggioranza, che oggi vi accorre perché le considera le meno distanti dai suoi bisogni, non è meglio escludere la minoranza destinata a passare all'Istituto, e adattare i programmi alla moltitudine rimasta padrona del campo? Dal momento che una scuola nuova si deve creare, non è meglio crearla per la parte meno numerosa e perciò piu facile a contentare? La praticità della nostra proposta apparirà sempre piu evidente, quando si consideri l'errore fondamentale che vizia la legge del 1904. Secondo questa legge, la V e VI elementare sono obbligatorie nei Comuni che abbiano piu di 4.000 abitanti o una scuola secondaria. Questo criterio tutto estrinseco e meccanico, in un paese come il nostro, in cui la popolazione è sparsa per le campagne nel Nord e nel Centro, ed è agglomerata nel Mezzogiorno, ha prodotto conseguenze addirittura grottesche. La provincia di Bergamo con 460.000 abitanti, 316 comuni, e 1'80 per cento dei maschi maggiorenni che sanno leggere e scrivere, ha 8 soli Comuni obbligati a tenere la V e la VI elementare. In provincia di Reggio Calabria, con 430.000 abitanti, 106 comuni, e il 69 per cento di maschi maggiorenni analfabeti, l'obbligo si estende a 23 Comuni. La provincia di Sondrio, che è una delle meno analfabete d'Italia, ha 8 Comuni obbligati; la provincia di Bari ne ha 48 ! Orbene, la Commissione reale per la riforma della scuola media prendendo questo biennio cosi bene_escogitato come base della scuola popolare, moltiplica le scuole popolari proprio nel Mezzogiorno, dove il popolo è piu analfabeta; e ne mette poche nel Nord e nel Centro, proprio dove sarebbero piu necessarie! Se, invece, noi prendiamo le Scuole tecniche come punto d'appoggio per la creazione delle scuole postelementari popolari, noi avremo non solo il vantaggio di secondare un movimento spontaneo della nostra 714 BibliotecaGino Bianco

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