Problemi di riforma scolastica Il ìvfa supponiamo che la Commissi,one reale abbia veramente e seriamente provveduto a creare due scuole medie, inferiori, bene distinte per fini, per programmi e per metodi, secondo che gli alunni sieno destinati a passare o all'Istituto tecnico professionale o alle sezioni del cos1 detto Liceo e di qui all'Università. Esaminiamo partitamente la Scuola che deve provvedere agli alunni destinati all'Università. La creazione di una scuola inferiore unica triennale, funzionante come fondamento comune per le successive sezioni del Liceo, e la partizione di questo Liceo in tre sezioni quinquennali, sono motivate dalla Commissione con la considerazione che occorre aprire "nuove vie" verso gli studi universitari, alla gioventu delle classi agiate. Questa necessità esiste ed è legittima. E l'attuale sistema scolastico si è sforzato di provvedervi quando ha consentito agli alunni licenziati dalla Sezione fisico-matematica di adire alcune Scuole universitarie. Ma è stato provvedimento inadeguato: 1° perché rimescola lungo tutto il corso degli studi, durante la Scuola tecnica e l'Istituto, gli alunni della Sezione fisicomatematica con altri gruppi aventi diversi destini e diversi bisogni educativi: 2° e perché essendo i diritti della Sezione fisico-matematica inferiori a quelli del Liceo-Ginnasio per l'ammissione alle Scuole universitarie, la gioventu si riversa quasi tutta verso la scuola privilegiata. Per ovviare a questi difetti, noi proponiamo la creazione di una Scuo~ la moderna, del tutto indipendente non solo dalla Scuola tecnica e dall'Istituto tecnico professionale, ma anche dalla Scuola classica, avente la stessa durata della Scuola classica e gli stessi diritti per l'ammissione alle scuole universitarie. Cosi avremo per gli alunni destinati agli studi universitari, invece di una via maestra (Scuola classica) e di un viottolo quasi cieco alla fine (Fisico-matematica e Scuola tecnica in quanto conduce a questa sezione dell'Istituto), due vie maestre di eguale ampiezza e di eguale importanza. La Commissione reale, invece, per aprire le "nuove vie," riduce durante il primo triennio degli studi la via maestra attuale e il viottolo at- •tuale ad ... una via sola, cioè al Ginnasio riformato unico senza latino. In compenso, a questa via unica del Ginnasio riformato succedono a candeliere nel secondo stadio della scuola tre sezioni liceali. Sono queste 1 " . " e nuove vie. Il male è che questi tre licei non hanno gli stessi diritti per l'ammissione alle scuole universitarie. Il solo Liceo classico, infatti, apre l'adito a tutte le Facoltà e scuole superiori speciali: e il Liceo letterario non dà diritto all'ammissione alla Facoltà di lettere, senza esame di integrazione in greco; e il Liceo scientifico esclude dalla Facoltà di lettere e di giurisprudenza, salvo esami di integrazione in latino e greco per la Facoltà di lettere, e di latino per la Facoltà di legge. 706 BibliotecaGino Bianco
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