Problemi di riforma scolastica viatrici per l'università non sarebbe forse un errore, forse potrebbe rappresentare un progresso e si dovrebbe con grande cautela sperimentare. Il mio pauroso revirement, dunque,. nella Commissione Reale si riduce a ben poco: ad avere chiarito bene i 9/10 delle mie idee, e ad avere finito di oscillare intorno all'ultimo decimo. Capisco che quest'ultimo decimo è per gli unicisti il tutto; e ogni minimo mutamento su questo punto per essi vale assai piu che qualunque piu profondo revirement su tutto il resto. Ma è forse colpa mia se essi sbagliano, dando alla questione della scuola unica una importanza che non ha e che io le ho sempre negata? La riforma della scuola media nelle proposte della Commissione reale1 I La Commissione reale per la riforma della scuola media,2 propone: 1. Che la V e la VI elementare, che furono create dalla legge Orlando del 1904, sieno prolungate con un biennio o triennio complementare, e dedicate a quella classe di alunni, che non possono rimanere improduttivi al di là dei 14 anni, e che oggi frequentano la Scuola tecnica o il Ginnasio, per fermarsi, non appena presa la licenza tecnica o ginnasiale; 2. Che le attuali Scuole tecniche sieno, a seconda dei bisogni dei Comuni a cui devono servire, trasformate o in iscuole complementari del tipo indicato sotto il numero precedente, oppl!re in corsi preparatorI speciali per gl'Istituti tecnici e professionali; . 3. Che il Ginnasio inferiore sia trasformato in una scuola triennale senza latino, ad uso di quei soli alunni che si destinano agli studi universitarI. Ottenuta la licenza di questa scuola media di primo grado, gli alunni si dividerebbero in tre Licei quinquennali: a) Liceo classico, col latino e greco e una lingua moderna; b) Liceo letterario, col latino, due lingue moderne e un piu largo sviluppo delle scienze; 1 Pubblicato in "Nuovi Doveri," 15 febbraio 1911. [N.d.C.] 2 R. Commissione d'Inchiesta per la pubblica istruzione ... , Relazione finanziaria ... , Roma, tipografia Ludovico Cecchini, 1910, pp. 459. La Relazione datata Roma, 16 dicembre 1909, fu firmata da tutti i membri componenti la Commissione e controfirmata dal Segretario generale, Pio Carbonelli. [N.d.C.] 702 BibliotecaGino Bianco
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