Gaetano Salvemini - Scritti sulla scuola

Il mio 1·evirement sulla scuola unica e fare disertare le altre. O i giovani delle scuole classiche si riveleranno meno adatti degli altri alla vita moderna, e questa sarà la riprova delle teorie pedagogiche anticlassiche: e occorrerà che i classicisti pieghino il capo. O tutti gli studi sono buoni, a patto che sieno adatti alla inclinazione individuale e alle condizioni sociali di ciascun alunno, e allora le statistiche riveleranno qual tipo di scuola è preferita da ciascun gruppo sociale; e i risultati delle grandi città ci daranno norma per trasformare via via le scuole delle città minori. Se la scuola unica di primo grado con o senza latino è veramente necessaria vedremo affollarsi i primi anni di quell'istituto, che meglio risponda a quel bisogno della popolazione; e a un certo punto vedremo la scolaresca frazionarsi fra le classi superiori concorrenti per via di esami comp!ementari: avremo cosi il primo abbozzo della scuola unica di primo grado e della scuola plurima di secondo grado, disegnato non a priori da studiosi spesso schiavi dei loro sistemi, ma dalla moltitudine anonima, che è la sola competente a dire ciò che le è utile e ciò che le è dannoso ( ?). Siamo liberali nel senso vero della parola ... E intanto rompiamo il monopolio classico, affinché la società possa crearsi la sua scuola fuori delle costrizioni attuali. Io non dico che queste parole sieno un modello di scienza e di profondità: errori e scorie e luoghi comuni non vi mancano. Ma da esse un fatto resulta sicuro: che al Congresso di Milano io fui il piu tepido fra gli unicisti e il meno avverso fra gli avversi al classicismo. Le mie idee erano un poco oscillanti. Io non avevo trovato ancora la mia via. * Ma intendiamoci bene. In non avere trovato ancora la mia via, solo nella questione della scuola unica, della quale continuavo a ripetere che non rappresentava se non una minima parte del problema scolastico. Su tutto il resto: necessità di una scuola postelementare complementare avente fine a se stessa e distinta dalle scuole preparatorie, necessità della scuola moderna avente pari durata della scuola classica ed uguali diritti, necessità di riformare soprattutto l'orientamento intellettuale degli insegnanti, - su tutto questo che è stata sempre per me la parte piu importante della riforma, le mie idee erano saldamente e definitivamente costituite. E sulla scuola unica abbandonai alla fine le vecchie opinioni. E le abbandonai, mentre ero nella Commissione Reale. Ma anche questo mutamento è stato assai piu circoscritto che non si voglia far credere. Sotto le critiche serrate, logiçhe, precise del Vitelli cadde nel mio spirito ogni fede nella bontà di una scuola unica preparatoria per tutti i rami della scuola media di secondo grado, compresi i rami professionali. Viceversa il Vitelli giunse a riconoscere che una scuola moderna, bene ordinata e circondata di serie garanzie e avente la stessa durata della scuola classica, potesse aprire le vie a tutte le scuole universitarie. Ma rimase in me, sebbene assai indebolita anche per opera del Galletti, la opinione che una scuola unica senza latino per le sole scuole classiche e moderne av701 BibliotecaGino Bianco

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