Il mio revirement sulla scuola unica frantumi secondo un modello preconcetto, contro cui non potranno non insorgere insormontabili opposizioni; ma la via piu sicura e spedita per arrivare alla scuola media unica è - per quanto l'affermazione possa sembrare paradossale - quella di moltiplicare i tipi delle scuole attuali: nelle grandi città, in cui vi sono numerosi Licei-ginnasi e Scuole tecniche e non manca l'Istituto tecnico, bisognerebbe stralciare dall'Istituto tecnico la sezione fisico-matematica, riunirla ad una delle Scuole tecniche e trasformare questi istituti - con pochissima spesa - in una Scuola media moderna di otto anni, simile alle scuole reali della Prussia; in uno dei Licei-ginnasi bisognerebbe sopprimere il greco, sostituendolo col tedesco e con l'inglese, e creare cosI un secondo tipo di Scuola media mista, simile al Ginnasio reale prussiano: finalmente gli altri Liceiginnasi resterebbero immutati e rappresenterebbero il tipo tradizionale della Scuola media clas~ica, il ginnasio prussiano. Quando le licenze delle tre scuole fossero equiparate in tutto e per tutto fra loro per l'ammissione alle scuole universitarie e fosse facilitato, per via di opportuni esami complementari, il passaggio da una scuola all'altra anche durante gli otto anni di corso, e sparissero cosI le ragioni artificiali che obbligano oggi la scolaresca ad accalcarsi tutta nel Liceo-Ginnasio-classico - che è desso pur troppo la sola nostra scuola media un po' degna di questo nome I - allora si potrebbe dopo qualche anno arguire dalla via, che prenderebbe la maggioranza dei giovani, quale dei tipi di scuola veramente corrisponda alle tendenze e alle esigenze del nostro paese, e questo tipo sarebbe la futura Scuola unica e si estenderebbe a poco a poco alle città minori, lasciando magari sussistere nelle grandi città qualcuno degli altri tipi di istituti meno favoriti dal pubblico, finché vi fosse un numero sufficiente di alunni a frequentarlo. In queste parole, io accennavo alla scuola unica preparatoria per le sole scuole che avviano all'Università. A una scuola unica preparatoria anche per le Sezioni professionali dell'Istituto, non pensavo ancora. Non che le fossi contrario: non ci pensavo, o meglio non avevo analizzate ancora a fondo le due idee. Contrario, risolutamente, definitivamente, contrario, invece ero divenuto, alla scuola unica preparatoria e complementare (Atti del Congresso di Cremona, pp. 16--21)sebbene non avessi nuove idee ben chiare sull'ufficio e sull'ordinamento della scuola complementare. * Ed eccoci al Congresso di Milano, nel quale è bene non si dimentichi come io abbia difesa vivamente la scuola classica delle accuse esagerate, e spesso sciocche, dei modernisti. · Molte delle accuse - dissi - le quali si muovono alla scuola classica, sono esagerate o non hanno nessuna base di serietà, e sono determinate piu che dai reali difetti delle scuole, dalla poltroneria di chi troverebbe assai comodo passare gli esami senza studiare, e dalla tenerezza irragionevole delle mammine e dei papà che attribuiscono alla scuola tutto quanto dovrebbero piuttosto attribuire alla scarsa intelligenza dei loro degni rampolli, ecc. ecc. ecc.2 E non solo difesi la scuola classica, ma ritornai ad affermare che tutta la riforma scolastica non può consistere solo nella riforma della scuola unica; e feci un lungo rosario di riforme ben piu efficaci ed urgenti; 2 Atti del Congresso di Milano, pp. 268-9. 699 BibliotecaGino Bianco
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