Gaetano Salvemini - Scritti sulla scuola

La polemica tra Sa/vernini e l'autorevole uomo "Dunque lei crede che oramai siamo avviati verso un accordo, essendo cosf circoscritto il dissenso?,, "Lei mi chiede ciò che umanamente non è sperabile mai fra letterati e studiosi che discutono; troppe ragioni, anche estranee al problema scolastico, vi concorrono e determinano le opinioni e le maggioranze. Ma invece, di questo sono ben certo e me ne compiaccio come insegnante: la discussione fiorentina dimostra il grande cammino che hanno fatto le idee fra gli insegnanti verso l'accordo sostanziale se non formale. E questo è quello che importa a chi desidera il miglioramento invocato .dall'on. Luzzatti3 per la scuola media." 2. Salvemini. (Giornale d'Italia del 2 ottobre.) On. Signor Direttore. Firenze, 30 settembre 1909. L'anno scorso, di questi giorni, quando il Congresso dei capi d'istituto tenuto a Roma votò con 24 voti contro 19 la scuola unica senza latino, preparatoria per la scuola classica, la scuola moderna, la scuola scientifica (sezione fisico-matematica dell'Istituto tecnico), e le sezioni professionali dell'Istituto tecnico, gli amici della Commissione Reale per la Riforma della scuola media proclamarono che il voto aveva una grande importanza, e che esso dimostrava come gli insegnanti med1 fossero d'accordo con la Commissione sullodata. Oggi che la stessa, identica, scuola unica è stata respinta nel Congresso di Firenze con 80 voti favorevoli e 26 contrari, ecco che l'" autorevole uomo," amico anche lui della Commissione Reale, il quale ha parlato sul Giornale d'Italia del 30 settembre, proclama che il Congresso di Firenze, respingendo la scuola unica, è perfettamente d'accordo con la Commissione Reale, e non ha altro torto se non quello di essere stato frequentato da un numero "non rilevante" di congressisti. Il quale inconveniente non si sarebbe verificato al Congresso di Milano del 1905, in cui la scuola unica fu approvata. Ora sarà bene notare che il Congresso di Milano non approvò la scuola unica, ma propose il semplice esperimento di essa, senza sbilanciarsi troppo in deliberazioni di massima. E i delegati intervenuti nel 1905, al Congresso di Milano furono in tutto 161. Votazioni per appello nominale non se ne fecero a Milano; ma tutti sanno che in queste votazioni il numero dei votanti è sempre un po' inferiore a quello degli iscritti. Onde non è arbitrario dire che gli intervenuti a Firenze non sono stati di molto inferiori per numero a coloro, che intervennero a Milano nel 1905. 3 Luigi Luzzatti (1841-1927). Deputato di Oderzo, Padova I, Treviso II, Abano Terme e Treviso nelle legislature XI, XII, XIII, XIV, XV, XVI, XVII, XVIII, XIX, XX, XXI, XXII, XXIII, XXIV, XXV. Nominato senatore nel 1921. Docente di diritto costituzionale a Padova e successivamente di diritto commerciale all'Università di Roma. Ministro del Tesoro nel 1891-1892 e nel 1896-98 col Di RudinL Ed ancora negli anni 1903-1905 con Giolitti, e ministro nel 1906 con Sonnino. Successivamente fu ministro dell'Agricoltura nel 1909-1910. Nel 1911 fu Presidente del Consiglio. [N.d.C.] 695 · BibliotecaGino Bianco

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