Gaetano Salvemini - Scritti sulla scuola

Problemi di riforma scolastica dopo i tre anni di scuola unica, in base alle pretese attitudini, gli ingegni superiori andranno alle scuole di alta cultura, gli scarti andranno alle sezioni professionali! Bisogna invece evitare il pericolo che all'istituto tecnico professionale, ora che gli avete tolto la scuola tecnica come scuola preparatoria, vada una scolaresca di scarto; e bisogna fare in modo che in una maniera o nell'altra, gli si mandi una scolaresca per lo meno omogenea e compatta, se non ben preparata. Quando questo istituto non abbia un corso preparatorio speciale, diventa lo sfogatoio di tutti i rifiuti della scuola unica. Un alunno della scuola unica, arrivato al terzo anno, facendo discretamente gli esami, se ha la possibilità di andare per scuole che lo condurranno o all'università o all'istituto tecnico professionale, e non ci saranno motivi di famiglia che glielo vietino, potete essere sicuri che andrà per la via piu lunga, e diserterà l'istituto professionale. Del resto, abbiamo degli esempi caratteristici dinanzi a noi. L'istituto nautico fino a che non ebbe un corso preparatorio speciale rimase vuoto e deserto di alunni. Quando fu creato il corso preparatorio speciale, la scolaresca degli istituti nautici cominciò ad aumentare, ed aumenta perché fin dal principio gli alunni che si volevano dare a questa scuola sono entrati qui. Quando invece agli istituti nautici ci si andava dalle tecniche, i licenziati di queste preferivano proseguire per l'istituto tecnico, che apriva porte piu larghe e piu numerose. Un altro esempio lo offre la scuola normale maschile. Tutti gli insegnanti di questa scuola, come è risultato dal referendum di alcuni anni fa, senza accordi preliminari di nessun genere tra loro, senza neppure che vi fosse un quesito speciale nel questionario, dichiararono che era necessario ricostituire il corso preparatorio speciale per le scuole normali maschili, perché, da quando fu abolito, la scuola normale maschile è peggiorata immensamente ed è divenuta lo sfogatoio dei peggiori alunni delle altre scuole. Un altro esempio ancora è quello delle scuole professionali. L'anno scorso a Faenza gli insegnanti delle scuole professionali hanno detto: gli alunni vengano pure dalla scuola tecnica e da altre scuole preparatori-: di questo tipo; ma ci siano anche corsi preparatori speciali che forniscano almeno una parte della clientela alle nostre scuole, affinché esse abbiano una porzione della scolaresca direttamente preparata. Riassumendo, la mia idea è questa: che all'istituto professionale si possono si far venire gli scolari dalla scuola moderna di primo grado, ma che non vi debbano venire soltanto da questa; e che ci vuole anc4e un corso preparatorio speciale. Quindi, in fondo, noi diciamo che il primo grado di scuola moderna può funzionare da scuola unica; se non che, noi vogliamo anche un corso preparatorio speciale per avviare quegli alunni che fin dal principio desiderano andare all'istituto professionale. E questo per evitare che all'istituto professionale vadano soltanto quelli che non sanno mai dove vogliono andare. Alcuni padri di famiglia hanno in mente fin da principio di avviare 688 BibliotecaGino Bianco I

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