Problemi di riforma scolastica E richiamo la vostra attenzione su di un fatto di grande importanza. Fino a cinque o sei anni fa, esisteva ne~la coltura italiana una corrente assolutamente avversa alla scuola classica, e favorevole alla scuola moderna, rappresentata da Arturo Graf. Ora la corrente che vuole l'abolizione della scuola classica è scomparsa completamente, e si presenta al pubblico sotto la forma di corrente per la scuola unica. Cioè in questa si fondono due gruppi che dovrebbero dichiarare, l'uno, che vuole la scuola unica per rafforzare il classicismo, l'altro che vuole la scuola unica per abolire del tutto la scuola classica. Francamente, a quei colleghi che, essendo avversari della scuola classica, ci propongono la scuola unica con la idea che serva come di cammino sotterraneo per attaccare in seguito la scuola classica di grado superiore, perché, disorganizzata, darà risultati peggiori dell'attuale, noi diciamo: se vi piace di combattere le battaglie scolastiche con i metodi con cui certi uomini politici combattono le battaglie sulle convenzioni marittime, fate pure; noi non crediamo che compiate il vostro dovere non esponendo apertamente e nettamente la vostra opinione al fuoco della discussione. Ai colleghi che sono sinceri in questa discussione, e ne conosco alcuni d'ingegno molto elevato, noi diciamo: sentite, noi abbiamo paura del vostro zelo per la scuola classica; lasciateci tranquilli alla nostra scuola, e fate quello che volete con le altre. Ora, supponiamo che il Congresso respinga la istituzione di una scuola unica senza latino, preparatoria per la scuola classica, la scuola moderna, e gli istituti tecnici; rimane a vedere se può esistere una scuola unicà, preparatoria alla scuola moderna ed alle scuole professionali. Qui si presenta subito un dato di fatto \che credo dobbiate tener presente, e senza del quale non si potrebbe andare avanti nella discussione. La scuola moderna, preparatrice agli studi universitari, tiene i giovani per otto anni, cioè dai dieci ai diciotto; quella preparatrice agli istituti tecnici professionali, li chiamo cosf per intenderci, li tiene quattro o cinque anni, cioè dai dieci ai quindici. Ci troviamo dunque di fronte ad una scuola di otto anni, da una parte, e. ad una di quattro o cinque anni, dall'altra. Ora la durata della scuola agisce profondamente sul suo ordinamento. La società Mathesis ha fatto pratiche perché l'insegnamento della matematica nel liceo-ginnasio e nella scuola di cultura preparatoria all'università, venga concentrato nell'ultimo quadriennio. Supponete di riunire insieme questa scuola di otto anni con quella di cinque, e vedrete che l'insegnamento della matematica non lo potrete mettere nell'ultimo quadriennio, perché questo ha già un fine professionale; quindi dovete anticipare l'insegnamento della matematica, o ordinarlo in maniera diversa. Entriamo nel campo delle lingue. Secondo me, una scuola moderna che non avesse tre lingue, non rispond.erebbe bene al suo scopo. Come la scuola classica deve avere tre lingue, latino, greco e francese, quale lingua stru684 BibliotecaGino Bianco
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