Gaetano Salvemini - Scritti sulla scuola

Problemi di riforma scolastica rovina a tutte le scuole. Perché dopo 5 anni di scuola unica (il De Gobbis dice che sarebbe una scuola presso a p~co come l'attuale ginnasio) si dovrebbe poter andare alle sezioni professionali dell'istituto tecnico; ma che cosa i giovani ci porterebbero di preparazione conveniente a studi di ragionieria, agrimensura, ecc.? Bisognerà allora per necessità di cose che voi anticipiate dal liceo al ginnasio quella parte di scienze naturali e di matematiche che, pur essendo insegnate con intenti educativi, sono una preparazione necessaria per gli studi delle scuole professionali. Quindi, mentre non provvedete bene alle scuole professionali, disorganizzate completamente il ginnasio-liceo. D'altronde, sono anni e anni che diciamo di dover mandar via una buona parte di alunni dal ginnasio e dalla scuola classica; invece ora ce li manderemmo tutti. È un pezzo r,he diciamo che l'Italia è piena di ginnasi inutili, e con questa riforma tutta l'Italia sarebbe riempita di ginnasi! (Approvazioni.) E su questo punto non dico altro. Veniamo ora al secondo tipo di scuola umca, sempre per 1 tre rami che sarebbero senza latino. Anche a questo proposito il Niccoli nel suo discorso non ci ha detto se questa scuola unica deve servire solo di preparazione alla scuola moderna ed alla classica, od anche alle sezioni professionali. Come il Mancini, anche Niccoli ha lasciato la stessa lacuna per la sua scuola unica senza latino. In ogni modo, il problema di questa scuola unica senza latino preparatoria per tutti e tre i rami, va guardato dal punto di vista di ciascuno di questi tre rami che verranno dopo. Se voi riuscirete a dimostrare che sarà utile a tutti e tre, tutti l'approveranno, ma se io riesco a dimostrarvi che questa scuola unica, non solo non sarà utile a nessuno, ma sarà dannosa per tutti e tre i rami, allora sarà respinta. Mi sforzo di impiantare il problema come si deve. Orbene, io credo che questa scuola unica sarebbe rovinosa per tutti e tre i rami della scuola media di secondo grado. Cominciamo dalla scuola classica, a proposito della quale ha risposto Calò, per cui io posso risparmiarmi di parlare su questo argomento. L'argomento di Calò si riassume cosL Volete la scuola moderna? Ci avete sconfitto l'altro giorno, pigliatela! La volete rovinare appiccicandola con la preparatoria delle professionali? Andate alla malora! Ma siamo convinti che ci dovete lasciare la scuola classica cos1 come è, e non cos1 come è attualmente, ma colle riforme che domandiamo da anni: sopprimere la storia nel ginnasio inferiore, anticipare il greco di un anno, ridurre q_ualche cosa sugli insegnamenti scientifici, coordinare meglio gli insegnamenti. Il liceo-ginnasio, cosi com'è, non vi diciamo che va bene; vi diciamo che deve essere riformato, e molto, ma le riforme che i modernisti, (ed io in questo momento divento classicista contro i modernisti, come fui ieri modernista contro i classicisti) propongono, non sono riforme, sono la distruzione, l'abolizione del ginnasio inferiore, a cui tolgono tre anni di latino. Lasciateci la scuola nostra, dice il Calò, dopo che abbiamo accontentato i 682 BibliotecaGino Bianco

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