Problemi di riforma scolastica VI Il Congresso: dichiara che è grav1ss1mo errore far consistere tutto il complicato problema della riforma della scuola media nella semplice questione della scuola unica con o senza latino; ed afferma che qualunque riforma nella struttura delle scuole riuscirà vana, se non sarà integrata dai seguenti provvedimenti, per effetto dei quali anche il presente sistema scolastico produrrebbe migliori risultati: 1. Riforma delle facoltà di lettere e di scienze e delle scuole di magistero; 2. Riordinamento della amministrazione centrale; 3. Svecchiamento del corpo insegnante mediante una legge sui limiti d'età; 4. Ruolo unico; 5. Riduzione del numero massimo degli alunni nelle classi e determinazione del massimo di alunni per ciascun istituto; 6. Restituzione dell'obbligo degli esami annuali per tutti gli alunni; 7. Riduzione e piu logica distribuzione delle vacanze; 8. Rinnovamento degli edifici scolastici, del materiale didattico e delle biblioteche scolastiche. [ La Scuola V nica di primo grado] Salvemini. Prima di entrare in argomento, debbo esprimere il desiderio che si riprenda l'ordine logico nella discussione, per vedere di facilitare quanto è possibile la chiarezza delle votazioni. Il primo quesito a cui il Congresso mi pare debba rispondere, per quanto riguarda la scuola unica è questo: "Deve essere istituita una scuola unica col latino, preparatoria alle sezioni professionali dell'istituto tecnico e scuole analoghe, alla scuola classica e alla scuola moderna? " Voci. E scuola normale. Salvemini. Quando abbiamo detto scuole analoghe, si intendono anche le normali. (Interruzioni.) Dite di no? E allora diciamo pure: "e scuole normali"; ma per nominarle ogni voltà ci vorrà mezz'ora! (Si ride.) Secondo quesito: "Qualora fosse respinta questa scuola unica col latino, deve essere istituita una scuola unica senza latino? " Questa è la scuola, diciamo, unica piu generale. Nel caso di risposta affermativa ad uno di questi due quesiti, cade tutto il resto, e non si vota piu niente. Nel caso si risponda di no, si intende che la scuola classica va messa da parte, e resta un'altra parte. 680 BibliotecaGino Bianco
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