Problemi di riforma scolastica avente fine in se stessa, nettamente distinta fin dal principio dalle altre scuole postelementari avviatrici a studi ulteriori; fa voti: I. Che la Scuola tecnica, sciolta dall'obbligo d'impartire una istruzione preparatoria a studi ulteriori, costituisca un organismo didattico di cultura essenzialmente pratica, avente fine in se stesso, della durata di quattro anni. II. Che la Scuola tecnica, cosi riformata e ricondotta ai principi della legge Casati, sia gratuita, secondo la detta legge originariamente stabiliva. III. Che ai migliori alunni delle nuove Scuole tecniche sia reso possibile, mediante corsi speciali gratuiti, esami d'integrazione, borse di studio, ecc., il passaggio alle scuole medie di secondo grado. · IV. Che delle nuove Scuole tecniche siano fornite tutte le città, nelle quali le famiglie, che inviano i loro figli anche dalle città v1cme, raggiungano una determinata cifra; e, in modo speciale, nessuna città sia dotata di scuole postelementari preparatorie a scuole medie di secondo grado, che non abbia anche la Scuola tecnica avente fine m se stessa. II Il Congresso: considerando che una scuola media preparatoria per gli studi universitari deve compiere sino dai primi anni una funzione rigidamente selettrice, mentre la scuola media che prepara alle professioni minori (ragioneria, agrimensura ecc.), deve avere piu modeste esigenze di cultura e presentare nel grado inferiore minori difficoltà; considerando che una scuola postelementare preparatoria, la quale raccogliesse gli alunni destinati a passare dopo di essa alle Sezioni professionali dell'Istituto tecnico e scuole analoghe e gli alunni destinati, attraverso la scuola media, agli studi universitari, dovrebbe o rendere gli studi dei primi piu ardui di quanto le necessità professionali richiedano, oppure facilitare eccessivamente gli studi dei secondi e far dipendere l'accesso agli studi universitari dalla sola potenzialità economica dei frequentatori; afferma la necessità: I. Che le Sezioni professionali dell'Istituto tecnico e le Scuole analoghe abbiano com preparatori, totalmente distinti dal primo grado delle scuole medie avviatrici agli studi universitari; II. Che sia facilitato, in base a sufficienti prove di capacità, il passaggio dal primo grado delle Scuole medie avviatrici per gli studi universitari, alle Sezioni professionali dell'Istituto tecnico e Scuole analoghe; III. Che sempre rimanendo aperto, pei licenziati delle Sezioni profe~sionali dell'Istituto . tecnico l'adito alle corrispondenti Scuole superiori speciali, sia reso possibile, mediante corsi speciali gratuiti, esami complementari, borse di studio, ecc., ai migliori alunni dei corsi preparatori degl'Istituti tecnici professionali e scuole analoghe, il passaggio alle scuole avviatrici per gli studi universitari; IV. Che sieno largamente moltiplicati gli Istituti tecnici professionali e scuole analoghe; V. Che le tasse degl'Istituti tecnici professionali e scuole analoghe sieno notevolmente inferiori a quelle delle scuole medie che avviano verso gli studi universitari. III :t) Il Congresso fa voti: I. Che per preparare agli studi universitari, oltre all'attuale liceo-ginnasio classico, sia creata una scuola moderna senza latino e senza greco, a base di studi scientifici e di letterature moderne, la quale sostituisca l'attuale Sezione fisico-matematica dell'Istituto tecnico e la Scuola tecnica in quanto prepara a questa sezione; 678 BibliotecaGino Bianco
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