Gaetano Salvemini - Scritti sulla scuola

La riforma della scuola media o per lo meno di non perfezionare lo stato attuale, questo non è lecito farlo. Salvo che il rinforzamento della scuola classica, mediante la posticipazione del latino, voglia essere il passo decisivo per l'abolizione della scuola classica. E in questo caso sarà bene parlar chiaro. xv E sarà bene anche farla finita con la commedia di ridurre tutta la questione scolastica a quella del latino da rispettare o da posticipare, e di far credere che con questa riforma ... a buon mercato instaureremo in quattro e quattr'otto il paradiso scolastico. Se non ci sono denari per fare una seria riforma scolastica, se le necessità reali o presunte della difesa nazionale esigono che per altri anni ancora il paese rinunci ad ogni speranza di serie innovazioni nei servizi civili, il Governo abbia il coraggio di chiedere questo sacrifizio al paese, e non cerchi di girare la posizione, trattandoci come bambini o deficienti, e illudendoci e mistificandoci con pseudo-riforme, il cui solo merito è di non costar quattrini, e il cui solo effetto sarà di peggiorare, a breve scadenza, i mali attuali. Ridurre tutto il problema scolastico alla questione del latino da ritardare, è una vera e propria mistificazione. La questione del latino non è che uno dei punti, e non il piu importante, di un enorme ammasso di problemi, che vanno trattati sinteticamente, che devono essere risoluti con una visione sicura dell'insieme e delle parti, e la cui soluzione esige molte fatiche, molto tempo e soprattutto molto denaro. Mentre la casa brucia da tutte le parti, e le questioni si affollano, si aggrovigliano, diventano ogni giorno piu clamorose, è veramente deplorevole che ci sia gente, la quale creda di ridurre tutta la questione scolastica al punto se il latino sia meglio cominciare a studiarlo a 13 piuttosto che a 1O anni! Quando si tratta di questi problemi, non si discute solo pro o contro il latino, non sono in gioco solo interessi professionali o burocratici: si discute dell'avvenire di tutta la nostra cultura nazionale. La quale merita davvero che ministri e deputati e giornalisti e padri di famiglia e professori e burocratici comprendano tutti l'obbligo di trattarne con un poco di disinteresse e con la debita serietà. Il congresso: Ordini' del giorno I considerando che la Scuola tecnica, come è ora ordinata, costituisce un dannoso ibridismo, perché, mentre non raggiunge i suoi intenti pratici, non risponde ai fini di scuola preparatoria a studi superiori; considerando che agli alunni, i quali non possono rimanere improduttivi al di là dei 13 o 14 anni e chiedono alla scuola media di primo grado l'abilitazione ad occupazioni immediatamente lucrative, è necessaria una scuola postelementare speciale, 677 BibliotecaGino Bianco

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