Problemi di riforma scolastica gente e competente in questioni di cultura, la corda scolastica è ormai cosf bassa, che non vi ha piu cretino che, non sia capace di saltarla purché abbia tempo e denaro. Ma si vede che le concessioni non bastano. E chiunque sia esperto della scuola e delle famiglie italiane sa meglio di noi, che per la borghesia italiana e per la grande maggioranza dei suoi parlamentari, riforma scolastica non significa altro che una maggiore agevolezza di studi e una maggiore probabilità di spingere i propri figli, attraverso qualunque specie di scuola media, verso l'Università, se non altro per la ragione che una parte della via è fatta, e che sarebbe inaudita crudeltà lasciare i poveri bebé arenati per istrada. E la scuola unica preparatoria e facilitatoria sembra fatta proprio a posta per ottenere questo resultato. Né ci si dica che noi calunniamo gli unicisti, i quali affermano tutti a gran voce che la scuola unica deve servire soprattutto come strumento di selezione e la sua cultura dev'essere formativa e disinteressata. Noi non abbiamo difficoltà a riconoscere che parecchi degli unicisti non si rendono conto esatto della logica del loro sistema, e sono in perfetta buona fede allorché respingono l'accusa di voler facilitare tutti gli studi. Ma quando vediamo unicisti convinti, insorgere contro di noi e chiamarci "reazionari," perché affermiamo che le scuole di alta cultura moderna non devono fondarsi se non via via che sieno disponibili insegnanti di lingue e letterature moderne forniti di solida preparazione filologica e capaci di dare al loro insegnamento un indirizzo rigidamente educativo e largamente disinteressato; quando vediamo unicisti ferventi e nemici personali della latinità, sdegnarsi per questa nostra "reazionaria" pretesa che le lingue moderne sieno insegnate nelle scuole di alta cultura con criteri diversi da quelli che si adoprerebbero insegnandole ai camerieri di albergo, e li vediamo affermare che quelle trenta frasi, senza cui non si può viaggiare comodamente in paese straniero, rappresentano "il modesto ma sicuro possesso di una lingua viva," di modo che il commesso viaggiatore che alla tavola d'albergo racconta con scioltezza di lingua l'ultima storiella scollacciata sentita a Lione, può riposare tranquillo sulla persuasione di possedere l'essenza e il fiore della cultura francese; allora noi tocchiamo proprio la prima radice da cui ram· pollano tutti i piu svariati sistemi di scuole uniche: la tendenza borghese a facilitare gli studi che conducono alle professioni superiori, e a ridurre la conquista dei piu alti uffici sociali a una semplice faccenda di influenze famigliari e di quattrini, XIII Esiste, finalmente, un'altra e piu ristretta forma di scuola unica: quella che dovrebbe tenere insieme per alcuni anni postelementari i soli alunni delle scuole di alta cultura classica e moderna, in modo che questi s1 dividano solo dopo un primo periodo di studi comuni. Essa può essere pensata in due modi profondamente diversi - tanto 670 BibliotecaGino Bianco
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