Gaetano Salvemini - Scritti sulla scuola

Problemi di riforma scolastica altissimo grado di preparazione intellettuale, sono anch'essi professioni maggiori, non hanno nulla da invidiare in dignità e lasciano molto da invidiare in profitti alle professioni maggiori tradizionali: e bisogna perciò elevarne la preparazione scolastica nell'interesse degli individui e nell'interesse della società. Ma in queste affermazioni c'è un equivoco. Dal fatto che il capitano di un grande transatlantico deve oggi possedere una cultura intellettuale di prim'ordine e una capacità professionale che non la cede in complicatezza e difficoltà a nessun'altra, non si ha il diritto di conchiudere che non esistono piu capitani di cabotaggio, e che i marinai debbano essere istrmtt tutti come se tutti dovessero diventare capitani di transatlantici: le scuole superiori nautiche devono produrre gli uni, e gli istituti nautici devono continuare nel piu modesto ufficio di produrre gli altri. Il capo di una grande azienda commerciale ha certo bisogno di possedere una intelligenza larghissima e una cultura assai alta; ma questo non vuol dire che egli possa fare a meno di uno stuolo di impiegati che eseguiscano i suoi ordini e che costoro debbano avere la stessa preparazione sua: il. primo uscirà da una Scuola superiore di commercio, i secondi saranno preparati dalle Scuole medie di commercio; e l'ufficio di questi ultimi, volere o non volere, sarà sempre piu modesto e avrà bisogno di un tirocinio scolastico piu breve e meno arduo che l'ufficio del primo. E si può continuare per un pezzo a dimostrare che le Scuole superiori d'agricoltura, necessarie a preparare gl'intraprenditori di grandi imprese agricole, non rendono inutili le Scuole speciali d'agricoltura, da cui esce il medio personale dei fattori e dei sorveglianti; che una Scuola superiore amministrativa, che prepara gl'insegnanti di ragioneria e i ragionieri delle grandi aziende pubbliche e private, non solo non assorbe ma definisce meglio l'ufficio delle Sezioni di ragioneria degli Istituti tecnici, destinate a dare alle amministrazioni un personale d'ordine piu modesto sebbene altrettanto necessario: e sarebbe grave errore e somma ingiustizia imporre gli obblighi scolastici del gruppo piu alto a quello che ha - o dovrebbe avere - meno pretese e abbisogna di piu limitate capacità. Con questo - badiamo bene - noi siamo ben lontani dal reputare che la cultura fornita oggi agli alunni delle Sezioni professionali dell'Istituto d~lla Scuola tecnica e dai primi corsi dell'Istituto stesso, sia sufficiente. Tutt'altro! E noi fornendo gl'lstituti tecnici di corsi preparatori speciali distinti dalle scuole popolari, prolungando d'un anno il corso degli studi, proponendo la concentrazione negli ultimi anni della scuola di tutti gli studi professionali speciali e negli anni precedenti di tutti gli studi preparatod, crediamo di portare l'Istituto tecnico professionale a un livello di cultura ben piu alto dell'attuale e che nessun uomo ragionevole troverà - speriamo - troppo basso. Ma altro è riconoscere che anche la preparazione alle professioni minori va elevata e migliorata notevolmente: altro è affermare che gli obblighi di cultura delle professioni minori sono identici a quelli delle maggiori. 668 BibliotecaGino Bianco

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