Gaetano Salvemini - Scritti sulla scuola

La, riforma della scuola media leggi precedenti, è assolutamente inesatto che da questa intangibilità derivi la necessità di unificare per due, tre e magari quattro anni i corsi inferiori delle scuole medie. Infatti, anche ammesso che la soluzione del problema consista nel deprimere il livello dei primi anni delle scuole medie affinché si attacchino bene alla quarta elementare, non ne consegue affatto che i primi anni della scuola preparatoria per le professioni minori debbano essere ordinati allo stesso modo che i primi anni della scuola di alta cultura avviatrice per gli studi universitari. Né è escluso che il problema si possa risolvere in altro modo: cioè inserendo fra la scuola elementare e il primo corso della scuola media un corso annuale intermedio e preparatorio, che faccia le veci della quinta elementare di una volta e ci consenta di tenere alto come prima il livello di cultura delle scuole medie inferiori 2 : e anche in questo caso non è detto che il corso intermedio debba essere costruito allo stesso modo per le due diverse scuole. Noi, per es., fermi al nostro principio che le due scuole debbano presentare fino da principio diversi gradi di difficoltà, riteniamo che il passaggio dalla scuola elementare alle scuole medie deve essere ordinato diversamente per i diversi tipi di queste scuole: cioè deve presentare tutte le possibili facilità per le scuole di breve durata e piu democratiche, una sufficiente facilità per le scuole di media durata e preparatrici alle professioni minori, e una certa difficoltà per le scuole di cultura. Altro argomento. - La scuola preparatoria unica servirà a "fornire i rudimenti delle cognizioni che sono base d'ogni studio e sono indispensabili a chiunque viva nella vita moderna." Come mai, credendo che ci sieno "rudimenti di cognizioni indispensabili a chiunque viva nella vita moderna," i sostenitori di quest'argomento si adattino ad escludere dalla scuola, che deve cucinare questi rudimenti, la grande massa degli alunni destinati alle Scuole popolari superiori, le quali scuole si ammette debbano rimanere distinte dalla scuola preparatoria unica, - noi non riesciamo a racapezzare. Che forse non "vivono nella vita moderna" anche gli alunni che dopo i 13 o 14 anni non continueranno piu negli studi? e se quei "rudimenti di cognizioni" sono "indispensabili a chiunque ecc. ecc.," perché ammettere sempre l'esistenza di due scuole medie inferiori distinte, una complementare e una preparatoria, e non arrivare diritto diritto alla scuola unica universale, complementare e preparatoria insieme? Questi "rudimenti di cognizioni indispensabili a tutti e basi di ogni studio," a chi li guardi attentamente, si rivelano subito come un travestimento molto trasparente della famosa "cultura generale dell'uomo e del cittadino": di quella "Piccola enciclopedia Larousse," in cui ognuno metterà una pillolina dei "rudimenti di cognizioni" care al suo cuore: di quella "infarinatura di un po' di tutto," che è la negazione di ogni cultura, la uccisione della intelli- · genza, la rovina delle nostre scuole. Non esistono "rudimenti di cognizio2 Ci permettiamo di rimandare per maggiori particolari su questo importantissimo argomento al nostro volume La riforma della scuola media, pp. 55 sgg., 169, 242 sgg., 328 sgg. 663 BibliotecaGino Bianco

RkJQdWJsaXNoZXIy MTExMDY2NQ==