Gaetano Salvemini - Scritti sulla scuola

La riforma della scuola media Dalle discussioni, con cui in questi ultimi anni ci siamo venuti preparando al presente Congresso, è risultato un accordo quasi unanime sulla opinione che la Scuola tecnica, costretta oggi a funzionare da scuola preparatoria per l'Istituto tecnico e da scuola complementare per gli alunni che dopo la licenza tecnica non proseguiranno piu negli studi, non raggiunge bene nessuno di questi due fini; che agli alunni, i quali non possono rimanere improduttivi al di là dei 13 o 14 anni e chiedono alla scuola la abilitazione ad occupazioni immediatamente lucrative, è necessaria una scuola postelementare speciale, avente fine in se stessa, nettamente distinta dalle altre scuole postelementari avviatrici a studi ulteriori; che la Scuola tecnica deve essere riformata e adattata alle condizioni locali, in modo da poter compiere efficacemente questo speciale ufficio di scuola popolare superiore; che, essendo stato ridotto da cinque a quattro anni il corso elementare con la riforma del 1904, è opportuno prolungare da tre a quattro anni il corso della Scuola tecnica riformata e rendere cos1 meno brusco il dislivello fra la quarta elementare e il primo corso tecnico: che il numero delle Scuole tecniche riformate, deve essere moltiplicato piu che sia possibile, affinché il nuovo istituto sia di facile accesso alle famiglie di condizione disagiata; che in modo speciale, nessuna città deve essere dotata di scuole postelementari preparatorie a scuole medie di secondo grado, se non è fornita anche di Scuole tecniche riformate; che le Scuole tecniche rifar ... mate o Scuole popolari superiori, e ie contemporanee scuole postelementari preparatorie a scuole medie di secondo grado, devono essere ordinate in modo che sia possibile ai migliori alunni delle Scuole popolari passare alle scuole medie di secondo grado. Tutto questo è la negazione netta incondizionata assoluta di quella forma di scuola unica, che do,vrebb'essere complementare e preparatoria insieme. Ma è proprio questa la scuola unica piu facile ad essere introdotta. Basta infatti nel ginnasio inferiore attuale posticipare il latino alla quarta ginnasiale, anticipare il francese alla prima, aggiungere un po' di disegno, di scienze naturali e computisteria, fare insomma del ginnasio inferiore un doppione della scuola tecnica: ed ecco pronta senza spesa e senza ritardo una perfetta scuola unica, in cui le scolaresche della Scuola tecnica e del Ginnasio si troverebbero riunite insieme come due uova strapazzate nel tegame, e alla fine della quale alcuni si fermerebbero, altri passerebbero alle sezioni professionali dell'istituto, altri al liceo e alla sezione fisico-matematica e poi alle università. È questa la scuola a cui vogliono condurci i funzionari della Minerva: e già hanno abolito quasi del tutto il latino nella prima ginnasiale mediante il famoso esame di maturità. E amano questa riforma piu d'ogni altra, prima di tutto perché è facile ed è economica, e stretti come sono dalla inquietudine generale a fare qualcosa, è naturale che seguano la linea della minore resistenza. Eppoi la burocrazia tende sempre a semplificare, a unificare, a livellare. Pensate che gioia per un commendatore minervino non dovere pensare a tante scuole diver661 · BibliotecaGino Bianco

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