La riforma della scuola media riera dell'insegnamento non metterebbe alla disperazione nessuno, e non determinerebbe nessun sensibile squilibrio artificiale a favore della scuola classica, pure bisogna anche su questo terreno - ammessa nella scuola moderna la capacità di fornire ai suoi alunni una rigida preparazione intellettuale per gli studi universitari - bisogna, dicevo, riconoscere che questa preparazione è sufficiente anche per l'ammissione agli studi filosofici e letterari. Perché se è vero che la conoscenza del latino e del greco è necessaria a qualunque insegnante di lingue e letterature, anche moderne; se questa necessità si può riconoscere anche nei filosofi - se è vero che è priva di ogni solida base la speculazione di un filosofo, il quale non conosca la storia delle teorie filosofiche e i precedenti del proprio pensiero -; è anche vero che si tratta di conoscenza strumentale, che si può acquistare in breve tempo, anche in età avanzata, purché non manchi la necessaria_ disciplina intellettuale. Nessuno penserà mai - crediamo - negare agli alunni di una scuola classica il diritto di laurearsi in letterature moderne straniere, nonostante che vengano dal liceo quasi del tutto sforniti di preparazione moderna: le lingue e le letterature straniere, diciamo, le studieranno nell'università. Ebbene, mentre i provenienti dal liceo classico colmeranno le lacune della loro cultura secondaria da un lato, gli alunni della .scuola moderna le colmeranno da un altro: e alla fine potranno tutti a pari condizioni aspirare alla laurea. Certo ben pochi alunni della scuola moderna pretenderanno di seguire nella facoltà di lettere il gruppo degli studi classici senza essersi forniti in un modo o in un altro della preparazione strumentale necessaria. Ma questi .pochi, lungi dall'essere impediti, devono essere incoraggiati a procedere per la nuova via. Magari molti alunni della scuola moderna si dessero seriamente nella università agli studi classici, e molti della scuola classica agli studi moderni e scientifici! Sarebbero questi gli uomini di cultura piu complessa e di ingegno piu elevato e piu largo. Da queste considerazioni sono state indotte la Prussia e la Francia a pareggiare i certificati finali delle diverse specie di scuole di alta cultura per l'ammissione alle scuole universitarie. In questa, come in tante altre cose, noi abbiamo il torto di arrivare in ritardo. VIII Una riforma, quale da noi è proposta, consistendo tutta nel creare scuole nuove accanto alle scuole antiche per facilitare il compito di queste, alleggerendole di alcuni degli obblighi antichi, ha il merito di non richiedere nessuno sconvolgimento immediato di tutte le nostre istituzioni scolastiche, e di potere essere attuata a poco a poco, graduando le spese, e non impegnandosi mai a fondo per una via senza la possibilità di fermarsi o tor655 · BibliotecaGino Bianco
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