Gaetano Salvemini - Scritti sulla scuola

La riforma della scuola media amm1ss10ne a tutte le scuole universitarie. Questa scuola moderna sottrarrebbe alla scuola classica gli alunni che vi accorrono attirati dal monopolio universitario, e alla scuola tecnica e all'istituto tecnico gli alunni della sezione fisico-matematica. Nuovi istituti si devono sempre fondare per alleggerire l'intollerabile crescente peso di classi aggiunte degli istituti antichi: invece di ricopiare e moltiplicare le vecchie scuole, si tratterebbe di creare scuole nuove per correggere le lacune dell'ordinamento antico. Con la istituzione della Scuola moderna, andrebbero all'istituto tecnico i soli alunni delle sezioni professionali: cioè l'istituto tecnico sarebbe, quale lo voleva la legge Casati, una scuola dal fine nettamente definito, destinato ad una clientela omogenea: ai giovani che chiedono l'abilitazione alle professioni minori e alle carriere di ordine (ragioneria, agrimensura ecc.). All'istituto tecnico e scuole analoghe, come la scuola normale maschile, si dovrebbe annettere un corso preparatorio speciale, il quale attirerebbe a sé gli alunni, che vanno oggi alla scuola tecnica con l'intenzione di passare poi alle sezioni professionali dell'istituto e scuole analoghe. E sarebbero altre classi aggiunte delle scuole tecniche, di cui non ci sarebbe piu necessità. Le scuole tecniche, liberate per tal modo dagli alunni destinati e alla sezione fisico-matematica e alle sezioni professionali dell'istituto e scuole analoghe, non dovrebbero piu provvedere se non a quegli alunni che dopo di esse non proseguirebbero piu negli studi. Il numero degli istituti tecnici professionali dovrebbe essere almeno raddoppiato, e alle vecchie si dovrebbero aggiungere nuove sezioni professionali (per es. farmacia, segretari di piccoli comuni ecc.). E ai licenziati di queste sezioni professionali si dovrebbe riconoscere legalmente, se non la esclusività, la priorità per l'ammissione ai corrispondenti uffici pubblici. Le scuole moderne dovrebbero essere nello stesso numero delle scuole classiche. E fra queste scuole classiche molti dei 74 ginnasi, non fiancheggiati oggi da scuole tecniche, si dovrebbero sopprimere, sostituendoli con le scuole tecniche o popolari. Nessuna città dovrebbe avere scuole di alta o di media cultura senza avere contemporaneamente la nuova scuola tecnica. Il numero delle scuole tecniche o popolari superiori si dovrebbero moltiplicare indefinitamente, via via che nei singoli centri abitati se ne manifestasse il desiderio, la opportunità. VII Uno dei punti piu difficili a far passare in queste nostre proposte è -· non possiamo dissimularcelo - la assoluta parità di diritti da concedere agli alunni della scuola di alta cultura moderna e a quelli della scuola classica per l'ammissione alle scuole universitarie. Che la scuola moderna 653 · BibliotecaGino Bianco

RkJQdWJsaXNoZXIy MTExMDY2NQ==