Problemi di riforma scolastica scuole piu lunghe - gli ingozziamo tutta la farragine della "cultura generale." La quale "cultura generale" ·è canonizzata nei cos1 detti programmi: cioè in cataloghi solenni e tassativi e universali. in cui è triturata e bene disposta la enciclopedia di tutte quelle scienze e lettere, delle quali "sarebbe strano" non fosse infarcì ta "la cultura generale dell'uomo e del cittadino": e i programmi di tutte le scuole hanno, all'infuori di alcune materie speciali, un grosso fondo di materie comuni; e press' a poco eguali per tutte le scuole sono gli indici enciclopedici delle materie comuni. E guai all'insegnante, che non "esaurisce il programma": guai allo "uomo e cittadino," che non dia prova nell'esame di averlo per intero smaltito! Gli effetti di questo sbagliato ordinamento scolastico noi possiamo misurarli con le statistiche. I due terzi degli alunni cadono fra la prima e la terza tecnica. Piu della metà degli alunni cade fra il primo e l'ultimo anno dell'istituto tecnico. Un quarto d'alunni cade lungo il ginnasio - ed è questa la sola cifra che non si possa dire eccessiva. Ma nel liceo i naufraghi crescono spaventevolmente: un terzo nel passaggio dalla prima alla seconda classe, e quasi altrettanti nel passaggio dalla seconda alla terza. Le quali cifre ci dimostrerebbero che una buona metà della gioventu italiana è formata di cretini, se per fortuna non sapessimo che non tutti i bocciati sono cretini, né tutti i passati sono - purtroppo! - geni; ma tutte le nostre scuole sono macchine selettrici troppo grossolane, che funzionano a casaccio, tagliando alla cieca, costrette come sono a lavorare su materiali di diversa indole e di diversa resistenza. E piu che nelle statistiche i danni si fanno sentire nel disagio universale, nel malcontento da cui tutti siam presi, nel desiderio anche convulsionario e folle delle novità, nella tendenza alle facilitazioni continue, nel1'abolizione degli esami, nei tumulti studenteschi, negli spropositi a getto continuo dei ministri. E le cose peggiorano d'anno in anno, via via che progredisce il benessere economico, e che le classi inferiori accorrono piu numerose alle scuole medie, invadendo tumultuariamente quelle che ci sono in mancanza d'altre. E andremo sempre di male in peggio, fino a quando non faremo corrispondere ogni tipo scolastico ai bisogni reali di un solo preciso gruppo sociale, passando dagli attuali istituti, adoperati indistintamente per tutti gli usi, a un sistema di scuole molteplici, nettamente differenziate e chiaramente definite. VI La soluzione del problema non è punto difficile. Basta creare fra il ginnasio-liceo e la scuole tecnica - istituto tecnico, una scuola di alta cultura, senza latino e senza greco, a base di scienze e letterature moderne, avente la stessa durata della scuola classica e gli stessi diritti per la 652 BibliotecaGino Bianco
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