Gaetano Salvemini - Scritti sulla scuola

Problemi di riforma scolastica le e non era ancora quella del grande organizzatore d'imprese industriali dei giorni nostri, e si sentiva il bisogno' di elevare la cultura e la dignità dell'ingegnere, senza osare di pareggiarla a quella, per esempio, dell'avvocato. Ma oramai non c'è piu nessuno che non veda l'importanza enorme, che ha assunto nella società moderna la professione d'ingegnere, e la necessità che essa ha di un'alta preparazione intellettuale, e di attitudini morali di prim'ordine. L'ingegnere si trova oggi molto spesso ad avere alle sue dipendenze migliaia di uomini; dalle iniziative sue può dipendere il benessere e la tranquillità di intere regioni; mentre un avvocato può essere tutt'al piu buono a fare assolvere un assassino confesso e il piu delle volte non ha altra responsabilità se non quella di presentare in tempo le comparse conclusionali. O la scuola moderna è buona per gl'ingegneri; e dev'essere buona anche per gli avvocati, per i medici e per i professori, e non deve essere piu breve della scuola media necessaria a costoro: caso mai, dovrebbe essere piu lunga. O non è buona per i medici e gli avvocati e i professori; e tanto meno può essere buona per la professione, altissima oramai quanto ogni altra, di ingegnere. Quest'assurdo logico produce i piu disastrosi risultati pratici. Le famiglie benestanti, che vogliono avviare i loro figli per le scuole d'alta cultura verso gli studi universitari, devono scegliere, quando i bambini hanno ancora dieci anni, fra il ginnasio-liceo, che lascia ai suoi alunni la piu incondizionata libertà di scelta della futura professione fino ai 18 o 19 anni, e la scuola tecnica e sezione fisico-matematica, le quali sboccano solamente verso la facoltà di scienze-ingegneria e verso le scuole superiori speciali. Cioè chi entra nella scuola tecnica deve fino dai dieci anni rinunziare alle professioni di medico, di avvocato, di insegnante di lettere. Finché si tratti di rinunziare agli uffici poco numerosi e altrettanto glorificati quanto male retribuiti di insegnanti di lettere, il danno economico non è grave. Ma di intercettare ai loro figli dai 10 anni le carriere di medico e d~ avvocato, ben poche famiglie hanno il coraggio: e meno ancora sarebbero se la scuola moderna non avesse il vantaggio materiale di essere un anno piu breve della scuola classica. Alla quale si rivolgono, pertanto, non solo coloro che vi andrebbero liberamente se essa non avesse nessun privilegio legale, ma tutti coloro che le preferirebbero la scuola moderna, se ci fosse un regime di eguaglianza. · E cosf la scuola classica è affollata di una moltitudine soprannumeraria, la quale sente discreditato continuamente il latino e il greco nelle famiglie, e trova mille giustificazioni fuori della scuola per non prendere sul serio i suoi doveri scolastici, e impedisce gli studi della clientela naturale. Ma c'è di piu. Noi abbiamo in Italia 138 città con licei, e sole 73 città con istituti tecnici. Ne consegue che le famiglie domiciliate nelle città fornite di liceo e non d'istituto tecnico, o nelle città vicine, preferiscono 650 BibliotecaGino Bianco

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