La riforma della scuola media V Sono necessari, dunque, nella società moderna tre tipi di scuole medie, che vanno tenute indipendenti piu che sia possibile. Una scuola popolare per gli alunni che non possono proseguire gli studi al di là dei 13 o 14 anni, avente fine in se stessa, con indirizzo prevaleTh-- temente e intensamente pratico e utilitario. Una scuola di media cultura, per gli alunni, che hanno bisogno di dedicarsi prima dei 20 anni ad occupazioni immediatamente lucrative, costituita da un primo periodo preparatorio e da un ultimo periodo di studi professionali specializzati aventi fine in se stessi. Una scuola di alta cultura, per gli alunni che possono rimanere improduttivi fino ai 22 o 24 anni e sono perciò destinati agli studi universitari, la quale sia diretta a selezionare le classi superiori e prepararle ai piu elevati uffici mediante una rigida disciplina intellettuale e morale. Inoltre questa scuola di alta cultura deve essere sdoppiata in almeno due tipi: uno che continui la tradizione classica, l'altro che abbia per materie fondamentali le scienze e le lingue e letterature moderne. In Italia noi abbiamo oggi tutte le scuole, di cui la società moderna ha bisogno; scuole popolari, scuole di media cultura, scuole di alta cultura classiche e moderne. Solamente sono confuse l'una nell'altra, e ognuna vuole funzionare per sé e per le altre tre insieme, disputando protervamente gli alunni alle sue vicine, inghiottendo avidamente moltitudini eterogenee e refrattarie, e crepando per conseguenza di indigestione. Perché in ciascuna scuola gl'insegnanti trovandosi di fronte a gruppi di diversa provenienza, di diversi destini e di esigenze inconciliabili, sono continuamente frastornati e paralizzati nella conquista di qualunque preciso fine educativo. Noi abbiamo una scuola di alta cultura moderna nella sezione fisicomatematica dell'istituto tecnico e nella scuola tecnica in quanto accoglie alunni destinati alla detta sezione. Ma questa scuola moderna è confusa nel suo stadio superiore con le sezioni professionali dell'istituto, e nel grado inferiore, cioè nella scuola tecnica, i suoi alunni si trovano mescolati con gli alunni destinati alle sezioni professionali dell'istituto, e con coloro - e sono la grande maggioranza - che adoperano la scuola tecnica come scuola complementare e che dopo avere presa la licenza tecnica non continueranno piu gli studi. Inoltre a questa scuola moderna è stata data la durata totale di sette anni - un anno meno della scuola classica - ed è stato negato il diritto di avviare i suoi alunni per altre scuole universitarie che non sieno la facoltà di scienze, la scuola d'applicazione per ingegneri e le scuole superiori speciali. Sarebbe difficile congegnare una scuola moderna piu assurda di questa. Essa si spiega storicamente pensando che è stata ideata in un tempo, in cui la professione d'ingegnere non era piu quella del capomastro medieva649 · BibliotecaGino Bianco
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