Gaetano Salvemini - Scritti sulla scuola

Problemi di riforma scolastica essere piu affrettata e meno raffinata di quella, che si deve impartire nelle scuole di alta cultura e di piu lunga durata. Si deve, inoltre, tener presente in qualunque riforma scolastica, che la scuola di alta cultura avviatrice per gli studi universitari, se deve compiere sugl'ingegni una rigida funzione selettrice nell'interesse della società, questa funzione deve compierla specialmente nel suo grado inferiore; laddove una scuola avviatrice alle professioni minori e alle carriere d'ordine non può non avere nel suo corso preparatorio esigenze piu modeste ed un andamento, per dir cosf, piu democratico. Essa deve arrivare fino agli alunni, e prenderli al punto dove la maggioranza di essi può essere condotta dalla scuola elementare, e sollevarli amorosamente a poco a poco fino alla specializzazione professionale. La scuola d'alta cultura, invece, deve funzionare fin da principio come strumento di prova per gl'ingegni piu forti, e non deve lasciar passare che questi, in modo che gli studi rigidi e difficili del secondo stadio della scuola trovino una scolaresca capace di procedere speditamente verso lo scopo. La ingiustizia piu grave del presente nostro sistema scolastico è questa: che il ginnasio inferiore presenta difficoltà incomparabilmente meno gravi della scuola tecnica, come appare dalle statistiche degli alunni caduti di anno in anno, che sono nella scuola tecnica il triplo che nel ginnasio inferiore; e le vere difficoltà della scuola classica cominciano nel ginnasio superiore e crescono pletoricamente nel liceo, e la selezione che non è stata compiuta nel ginnasio inferiore, quando gli alunni erano a tempo a riparare alla scelta sbagliata, avviene nel ginnasio superiore e nel liceo, quando chi si ferma non può essere piu che uno spostato: per cui la scuola classica attuale è come un trabocchetto, in cui l'alunno prima è attirato con mille ingannevoli facilitazioni, e poi è assassinato. Ciò posto, è evidente che gli alunni destinati alle scuole di media durata aventi fine in un concorso professionale, devono essere distinti prima che sia possibile dagli alunni delle scuole di alta cultura avviatrici agli studi universitari. La promiscuità delle due classi di alunni nella stessa scuola ci ,metterebbe nel bivio o di facilitare gli studi della scuola comune per adattarla ai bisogni della classe piu modesta, e dovere per conseguenza deprimere anche il tono del secondo grado della scuola di alta cultura, togliendo a questa ogni funzione rigidamente selettrice, e facendo degli studi universitari l'appannaggio di chiunque avesse quattrini per rimanere per molti anni a scuola indipendentemente da ogni superiore capacità Ìntellettuale; oppure tenere molto alto per tutti il livello delle esigenze scolastiche, imponendo ingiustamente agli alunni destinati alle professioni minori e alle carriere di ordine la stessa disciplina e gli stessi obblighi a cui devono sottostare le professioni maggiori e le carriere di concetto. 648 ·BibliotecaGino Bianco

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