Gaetano Salvemini - Scritti sulla scuola

Problemi di riforma scolastica pe goto bastavano le armi e che gli studi erano occupazioni da monaci imbelli; e quei nostri amici, che mostrano un cosf profondo dispregio per i "giardini del classicismo ove fioriscono in ogni aiuola i pregiudizi accademici" devono aver provato certo un fremito di invidiosa ammirazione leggendo di quel Concilio ecumenico tenuto a Roma nel VII secolo, proprio nell'età piu buia del Medio Evo, in cui i prelati italiani, dovendo mandare ambasciatori all'Imperatore d'Oriente, si scusavano che nessuno tra essi sapesse parlare decentemente in latino, perché tra le guerre e le carestie, essi prelati dovevano fare un po' il soldato e un po' il contadino, e non avevano tempo di leggere i classici latini. Ecco della gente pratica, cioè moderna, che non perdeva il suo tempo in studi oziosi; e non aveva troppe borie aristocratiche; e perciò badava a non distinguersi troppo per altezza intellettuale dalla circostante pedestre democrazia. Ma quella razza di modernità pare a noi, col dovuto rispetto, piuttosto antiquata. E per la democrazia della volpe, che avendo perduta la coda proponeva che tutte le volpi si tagliassero le inutili appendici, noi non abbiamo nessuna inclinazione. Ci rifiutiamo finanche di chiamarla democrazia. III Nelle società, che hanno preceduto i presenti regimi industriali e democratici, la scuola per le classi superiori era la sola che attirasse le cure dello Stato e delle corporazioni che esercitavano le funzioni scolastiche dello Stato. E la scuola di alta cultura non era concepita se non nella forma di scuola classica. Nel secolo XIX, e specialmente in questi ultimi cinquant'anni, non solo le scuole popolari e le scuole di media cultura sono rampollate da tutte le parti e si moltiplicano con progressione rapidissima e benefica, ma la stessa scuola classica si è manifestata insufficiente ai bisogni delle classi elevate. I progressi delle scienze e le conseguenti meravigliose rivoluzioni della tecnica, mentre da un lato hanno dato un immenso valore ideale a parecchie professioni, che una volta erano considerate come semplici attività empiriche e manuali (chi avrebbe sognato un secolo addietro una scuola superiore di agricoltura, di commercio, di applicazione?), dall'altro han suscitato rapidamente accanto alle vecchie classi dirigenti ecclesiastiche e giurisperite, per cui la scuola classica era strumento non solo di educazione mentale ma anche di addestramento professionale, una borghesia energica, smaniosa di salire, benestante, piuttosto rozza, le cui piu forti individualità raggiungeranno subito il livello delle classi piu elevate, le altre gettano oggi le basi per l'innalzamento dei loro figli o nipoti. Costoro non intendono confinare i loro figli nelle scuole della media o minuta borghesia; aspi~ano alle professioni superiori o alla influenza politica e sociale. Ma non han644 BibliotecaGino Bianco

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